Il gioco come strumento
di comprensione dell’ambiente e di noi stessi. Il gioco come momento di
condivisione di valori come la comunità, come la scoperta e la valorizzazione
dei luoghi.

È questo, in fondo lo
scopo di “Heritage Games”, una coproduzione di Matera 2019 e Il Vagabondo,
selezionata insieme ad altri 26 progetti delle scena creativa lucana per andare
a comporre il programma culturale di Matera Capitale Europea della Cultura
2019. E proprio in questi giorni, con base operativa alle Monacelle, si sta
svolgendo il primo meeting fra tutti i partner e i collaboratori, dando di
fatto il via alla programmazione delle attività.

Il gruppo di lavoro,
coordinato da Sergio Fadini (Il Vagabondo), ha come obiettivo principale la
realizzazione di un grande gioco di ruolo dal vivo, attorno al tema della
consapevolezza e della comunità. Perciò in questi giorni sono venuti a Matera i
due partner stranieri del progetto, il finlandese Mike Pohjola e il danese
Bjarke Pedersen, fra i massimi esperti europei di giochi di ruolo.

Le priorità di questi
giorni sono individuare i luoghi adatti per realizzare il gioco, dentro e fuori
i Sassi, e ragionare attorno agli argomenti principali, che possano toccare le
corde profonde della cultura di questa città e allo stesso tempo essere
universali.

Due giorni fra musei,
chiese, vicoli, ma anche quartieri come la Martella, Lanera e Agna, e poi i
primi incontri con lo scenografo e costumista Franco Colamorea (Fatti d’Arte);
il regista Andrea Canepari e il giornalista Guido Bosticco (Scuola del
viaggio); con i game designer Andrea Natale (Tou.Play), Giovanni Calia e
Giuseppe Frega (Giallo Sassi), il regista Marco Bileddo (Teatro PAT); la
ricercatrice Lucia Cappiello.

Il progetto “Heritage
Games”, infatti, si compone di molti tasselli, sempre legati al tema della
comunità: il festival N-Stories, che si terrà a luglio ad Altamura e che
comprenderà anche una mostra d’arte contemporanea; una serie di urban game
dedicati sia ai bambini sia agli adulti e il grande gioco di ruolo
(tecnicamente chiamato LARP, Live Action Role Play) che si terrà attorno alla
metà del 2019.

«La discussione,
interessantissima, che si è sviluppata nei nostri incontri con gli esperti
stranieri», sottolinea Sergio Fadini «ha toccato le molte visioni che si hanno
di Matera, il rapporto fra il centro e le periferie, i punti di vista di chi ci
è nato e di chi ci è arrivato, gli stereotipi e i possibili nuovi modi di
leggerla e proporla, per così dire, a chi verrà nei prossimi mesi».

Ancora top-secret
l’argomento del gioco di ruolo, ma la troupe di videomaker coordinata dal
regista Andrea Canepari ha già cominciato le prime riprese per realizzare il
trailer del gioco, che sarà pronto entro fine anno, per poi aprire le
iscrizioni a livello internazionale.
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