domenica, 14 Luglio 2024

“Un uomo in ricerca”: è così che si definisce oggi il cantautore Simone Cristicchi. Scoperto dal Festival Musicultura nel 2005 con il brano “Studentessa universitaria”, vincitore due anni dopo anche di Sanremo con “Ti regalerò una rosa”, Cristicchi guardandosi indietro, tornando per un attimo al palco di Musicultura, afferma: “In quel periodo della mia vita stavo realizzando il mio sogno però questa è una vita che va costruita giorno per giorno, successo dopo successo ma anche insuccesso dopo insuccesso. Devo dire che sono stato aiutato molto dalla fortuna, dal destino, dal talento e oggi mi sento più maturo rispetto ad allora. Ho acquisito tante esperienze, tante cose e però se ripenso a quel Simone del 2005 mi sta simpatico”.

Diciassettenne anni fa c’era un Simone probabilmente più ironico: “Adesso c’è la voglia di mettere in forma canzone ma anche nel teatro e nei monologhi la mia ricerca personale che è diventata prevalentemente spirituale, interiore. Il mio percorso come uomo si riverbera poi nella musica”.

Anche lui tra gli ospiti della serata evento “Il gusto del pane” – uno spettacolo fondato su tre elementi: terra, acqua e fuoco – andata in onda su TV 2000 in diretta da piazza Vittorio Veneto a Matera nell’ambito del Congresso Eucaristico Nazionale: “Sono onorato di essere stato invitato a un evento così prestigioso”.

Simone Cristicchi ha accompagnato alla chitarra la cantante Amara per poi cantare “Abbi cura di me” e “La cura” di Franco Battiato. 

SI intitola “Radici”, invece, il brano presentato da Giovanni Baglioni, figlio d’arte: “Queste radici sarebbero l’àncora, le nostre tradizioni. Un concetto molto importante da conoscere e riconoscere sia per riconfermarle nel solco di una tradizione culturale sia per andare altrove. Penso sia importante sapere da quale esperienza si viene”.

In scaletta anche “Fratello sole sorella luna. Dolce sentire” “che tanti e tanti anni fa – afferma – in un film di Franco Zeffirelli su San Francesco venne affidata alla giovane voce di un ventenne Claudio Baglioni per essere cantata. C’è una tradizione anche qui. Sono tornato sul luogo dove venne commesso un delitto da un mio familiare molto stretto, sarà una versione strumentale che riguarda quella bella melodia scritta da Riz Ortolani”.

L’eucarestia nella musica, nella letteratura, nell’arte: è stato questo il senso de “Il gusto del pane”.

Sul palco, tra gli altri, anche gli attori Isabel Russinova e Sebastiano Somma e lo scrittore Francesco Musolino.

Rossella Montemurro

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