Matera, Marta Cuscunà in scena con “La semplicità ingannata”. Quando la vita delle donne veniva barattata con la loro libertà

Nascere
donna nel ‘500 non era poi una gran fortuna. Il valore “di mercato” di una
figlia femmina era direttamente proporzionale al danno che la sua inoperosità
provocava alla famiglia. E così i padri più lungimiranti decidevano per loro e
sin da bambine le rinchiudevano in conventi dai quali non sarebbero più uscite.
Marta
Cuscunà, giovane attrice e autrice friulana è entrata nell’animo di quelle
donne, raccontando la vicenda di Angela vissuta nel monastero di Santa Chiara
di Udine sin dall’età di 6 anni, con il linguaggio straordinario e coinvolgente
dei suoi pupazzi e lo  sguardo
introspettivo e senza retorica del suo teatro.
Lo
spettacolo “La semplicità ingannata” andato in scena mercoledì all’Auditorium,
nell’ambito del progetto “Resistenze femminili”, inserito nella programmazione
del Consorzio Teatri Uniti di Basilicata, della Regione Basilicata e del
Mibact, ha offerto un racconto nel quale a un certo punto le suore segregate
tra le mura del monastero diventano sei, ognuna con la propria personalità e
con la voglia di non assoggettarsi alle leggi del clero che le vuole obbedienti
e senza opinioni. Cercheranno di far valere le proprie ragioni, di dar vita a
un movimento di ribellione che però alla fine non raggiungerà l’obiettivo e le
costringerà ad una vita ferma dietro le grate del monastero.
Il
testo di Marta Cuscunà è liberamente ispirato alle opere letterarie di
Arcangela Tarabotti e alla vicenda delle Clarisse di Udine e si muove su un
canovaccio  contemporaneo.
E’ la stessa Cuscunà a spiegare sul suo profilo ufficiale: “Oggi c’è estremo bisogno di parlare di Resistenze femminili
perché nella nostra società la figura femminile è molto contraddittoria: da un
lato abbiamo bisogno di garantire per legge la presenza minima delle donne in
politica attraverso le quote rosa; dall’altro proprio le donne sono al centro
della vita mediatica in quanto merce di scambio tra politici e imprenditori
corrotti…La semplicità ingannata racconta da quali semi è nata la
rivendicazione delle donne nel Cinquecento, nel tentativo di ridare slancio a
una rivoluzione di cui non sentiamo più il bisogno, e forse non per un caso
fortuito, ma per una precisa strategia che, anche se con modalità
apparentemente diverse, ci schiaccia ancora sotto lo strapotere maschile”.
 
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Testata giornalistica online registrata al Tribunale di Matera al n. 4/2017 del registro della stampa.

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Rossella Montemurro

Giornalista professionista materana. Laureata in Scienze dell’educazione, si è perfezionata in Bioetica e Terapia familiare e relazionale. Ha lavorato per Il Quotidiano della Basilicata – occupandosi dei settori “Cronaca” e “Cultura” -, Il Mattino di Foggia, Il Mattino di Puglia e Basilicata, il Roma e con la testata giornalistica online “Il mio TG”. Ha collaborato con le emittenti televisive “Antenna Sud” e “Lucania Tv”. Attualmente dirige la testata giornalistica online www.tuttoh24.info e collabora con la casa editrice Altrimedia. Nel 2004 ha pubblicato per Ediesse Edizioni “I giorni di Scanzano”. Il volume, nel 2005, ha ricevuto la segnalazione della Giuria del Premio letterario Basilicata. Nel 2010 ha pubblicato per BMG Editrice “Carabinieri a Matera. Tradizione e modernità al servizio dei cittadini”. La pubblicazione è stata autorizzata dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Nel 2019 ha pubblicato per Altrimedia Edizioni “Calci e pugni sul tetto del mondo. Biagio Tralli, identikit di un campione” e nel 2021 "Ilmio tuffo nei sogni"

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