giovedì, 25 Luglio 2024

Pubblicato dalle Edizioni Giannatelli, il nuovo giallo di Costantino Dilillo, “I misteri delle cento caverne”.

Pasquale Scanzano, investigatore nato dalla penna di Costantino Dilillo, torna finalmente in libreria.

Se avete amato le sue indagini non potete perdere la sua prima avventura ambientata nella Matera degli anni ’60.

Il libro sarà presentato venerdì 6 maggio, alle ore 18:00 presso la sala conferenze dell’Hotel San Domenico al piano, via Roma, 15 – Matera

Coordina: Beatrice Volpe, giornalista

Saluti: Leonardo Montemurro, presidente CNA Basilicata, presidente Matàr Archeoclub d’Italia

Intervengono: Gioia Bertelli, storica dell’arte, Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’;  Costantino Dilillo, autore

Evento realizzato in collaborazione con CNA Basilicata Editoria e Matàr Archeoclub d’Italia

La storia, liberamente ispirata a fatti realmente accaduti fra il 1961 e il 1962, narra l’avventura di quattro ragazzi che scoprono le chiese rupestri della Murgia materana e i dipinti murali che le adornano. La sete di scoprire, di sapere, di conoscere li conduce a una appassionante ricerca in un territorio ricco di storia e di umanità. Ben presto la vicenda si complica, il mistero iniziale si tinge di giallo e i ragazzi dovranno affrontare grossi pericoli per salvare tesori preziosi. Nelle ricerche e nelle successive rocambolesche avventure, i ragazzi sono affiancati da un giovanissimo Pasquale Scanzano, inconsueto ricercatore detective, già noto ai lettori per altri enigmi da sbrogliare in una Matera apparentemente sonnacchiosa, ma piena di vita e di mistero.

Dalla bandella

Dopo qualche interminabile minuto il chiarore si fece più intenso, ora vedeva distintamente le orbite del teschio che lo fissava da sinistra; quel che era grigio pian piano sbiancava, la polvere di tufo che era costretto a inalare era ora visibile e infine, con un ultimo colpo di mazza, riuscì ad aprire un piccolo varco nella parete. Col bastone a grimaldello, in uno sforzo immane, riuscì a spingere fuori dalla parete un tufo intero e poi un altro e infine lui stesso rovinò giù dalla parete assieme a una piccola valanga di ossa che uscirono dalla loro secolare prigione, ricoprendo il suo corpo sul pavimento”.

Costantino Dilillo, scrittore e poeta, ha pubblicato negli anni raccolte di racconti come Oppure, Presto, Città calva, 180 i garanti, Nuove leggende lucane; libri di poesia con i titoli di Tele di ragno, Greggi di ginestre, Anime fossili. È autore anche di testi teatrali rappresentati a Matera, Milano, Parma. Alcuni suoi racconti sono comparsi in varie antologie fra le quali Camere circondariali, mentre altri sono stati tradotti e pubblicati in Grecia in un’antologia noir, assieme a Patricia Highsmith e altri scrittori greci e tedeschi. Il suo saggio Malafemmena, il femminicidio nella canzone italiana è stato accolto con enorme interesse da lettori di tutt’Italia.

È autore del primo giallo ambientato a Matera, Un greto di ciottoli, (2009) nel quale fa la sua prima apparizione l’insolito investigatore Pasquale Scanzano.

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