Si è riunito questo pomeriggio nella Prefettura di Matera, presieduto dal Prefetto Rinaldo Argentieri, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’intervento del Sindaco De Ruggeri, del Presidente della Provincia Marrese, del Questore Liguori e dei Comandanti provinciali dei Carabinieri, T.Col. Sighinolfi, e della Guardia di finanza, Col. Cardellicchio.

Nel corso della riunione è stato tracciato un bilancio dei servizi di controllo svolti dalle Forze di Polizia dall’11 marzo, data d’inizio del lockdown, al fine di assicurare il rispetto delle misure disposte dal Governo per il contenimento del contagio da Covid-19.

L’attività svolta, per cui ancora in questa fase dell’emergenza sono impegnate 560 pattuglie settimanali, è stata soprattutto dedicata alla prevenzione e dissuasione dai comportamenti vietati, facendo leva sul senso di responsabilità che la comunità materana ha dimostrato ampiamente di possedere e mettere in pratica.

Di seguito i risultati statistici salienti dei servizi effettuati: 61.204 persone controllate, 52.785 veicoli, 18.574 attività produttive ed esercizi pubblici, con 773 sanzioni amministrative irrogate e 86 denunce all’Autorità Giudiziaria.

Il comitato ha quindi proceduto a rimodulare i servizi di polizia alla luce delle nuove disposizioni poste dal decreto legge del 16 maggio e dal decreto del Presidente del Consiglio del 17 maggio, che hanno dato il via alla c.d. fase 2 dell’emergenza.

Al riguardo si è concordato di individuare come obiettivi prioritari dei controlli la verifica del divieto di spostamento tra regioni, ancora in vigore fino al 2 giugno, e del divieto di assembramento nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, che permane anch’esso nei più recenti provvedimenti governativi.

Con riguardo al primo obiettivo saranno mantenuti attenti servizi di controllo sulle più importanti direttrici viarie che collegano la provincia alle regioni limitrofe e nei principali luoghi d’arrivo (stazioni, terminal) di mezzi di trasporto pubblico provenienti dal Nord, al fine di verificare che chi entra in regione lo faccia per i motivi consentiti (lavoro, salute o assoluta urgenza).

Quanto al rispetto del divieto di assembramento nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, saranno monitorati i centri storici del capoluogo e dei principali centri della provincia, in particolare le zone della c.d. movida, soprattutto nei fine settimana, anche con pattuglie a piedi.

L’obiettivo è quello di dissuadere dal riunirsi in assembramenti in prossimità di bar, pub ed altri esercizi pubblici, ed a tal fine il Prefetto formula un pressante invito alla cittadinanza affinché nei più che comprensibili momenti di svago e socialità siano mantenute le distanze tra le persone e l’uso delle mascherine, per evitare ogni rischio di contagio.

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