Grande ritorno a Matera per il coreografo e danzatore Virgilio Sieni (foto Massimo D’Amato) che, dopo le tappe a Venosa e Montescaglioso di “Solo Goldberg Variation”, incontra le comunità di Agna e del borgo La Martella attraverso due percorsi di coinvolgimento disegnati con la collaborazione e cura di Giulia Mureddu e Delfina Stella nell’ambito del Festival di arti performative “So Far So Close. Esercizi di vicinanza” prodotto dalla Fondazione Matera Basilicata 2019, con la collaborazione artistica di Silvia Bottiroli e Cristina Ventrucci, in partenariato con Apt Basilicata e ASM Matera e il patrocinio dei Comuni di Matera, Montescaglioso, Venosa, San Mauro Forte, Cirigliano, Latronico, San Severino Lucano.

“La tattilità delle chiome” è un laboratorio aperto a tutti, che prende forma intorno alla chioma di un albero, e la cui presentazione pubblica si terrà giovedì 24 settembre presso Casino Padula, nel quartiere di Agna, alle ore 18.00. La proposta consiste in una serie di pratiche di vicinanza tra i corpi e le persone, svolte attraverso un ascolto della natura. Con grande semplicità i partecipanti saranno accompagnati all’apprendimento di sequenze di movimento, utilizzando il proprio corpo come strumento di conoscenza e relazione con la pianta. L’esperienza attiverà alcuni aspetti dell’osservare la natura, quali la luce, la forma, il frastagliamento dei dettagli e la trasmissione di volumi e vuoti, il suolo e l’aria, l’essere compresi e il sentirsi spostati dallo spazio. Sono pratiche che ci invitano ad assumere una nuova postura chiedendo all’albero il dono di abilità a noi sconosciute, di virtù capaci di indicarci nuovi modi di abitare e costruire. Ogni gesto nascerà in relazione all’albero e all’ambiente circostante, ovvero le altre persone, i loro spostamenti e le loro azioni. Lo scopo è quello di creare una sequenza di movimenti che si possa ricordare, ma resti sensibile ai minimi cambiamenti. La sequenza diverrà così rito collettivo dove ogni interprete è responsabile dell’altro e partecipa della relazione. Il percorso artistico coinvolge nel processo di creazione dal 19 al 24 settembre, gli abitanti del quartiere di Agna e i cittadini che hanno scritto il Manifesto della partecipazione per Matera 2019.

“Dolce lotta. La Martella #Ballo 1952” è invece un percorso di creazione rivolto a cittadini di ogni età, abilità e professione, ma anche ad artisti e performer interessati a un’esperienza poetica fondata sul senso della memoria in relazione alla pratica del gesto. La presentazione pubblica del percorso costruito nel laboratorio in programma dal 19 al 26 settembre, sarà ospitata in Piazza Montegrappa nel borgo La Martella, sabato 26 settembre alle ore 18.00.  Il percorso si sviluppa a partire dallo studio di sequenze di gesti inventati, attivando il corpo attraverso esercizi mirati all’ascolto e alla consapevolezza percettiva di un oggetto dal valore affettivo: un oggetto come simbolo di racconti, immagini, affezioni, viaggi. Oggetti cari ma allo stesso tempo dimenticati, accuditi ma riposti in luoghi nascosti della casa, inamovibili, che ci hanno accompagnato nella vita e che lasciano emergere ricordi. Il lavoro mira a individuare momenti della memoria che s’incontrano con l’ascolto del corpo, avviando una riflessione condivisa sull’origine del gesto e su come la ripetizione e la formalizzazione mnemonica arricchisce la percezione di momenti nuovi e sempre più profondi. Si costruiranno sequenze di gesti in cui anche il movimento più semplice e piccolo troverà la propria vita e la modalità di essere condiviso dagli altri. Tutti i partecipanti andranno a formare, con i loro oggetti, un grande quadrilatero all’aperto: una sorta di agorà-paesaggio composto da stati d’affezione e gesti rituali.

La partecipazione ai due appuntamenti è gratuita previa prenotazione sulla piattaforma Matera-Basilicata Events www.materaevents.it . Nel caso di sold-out, verrà aperta una lista d’attesa a partire dalle ore 17:00. Durante l’evento saranno rispettate scupolosamente tutte le misure anti-Covid in vigore, in relazione alle quali il pubblico è invitato alla massima collaborazione.

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