In un momento critico per le scuole, strette loro malgrado nella morsa del Covid e delle conseguenti incognite sulle modalità della didattica, gli Istituti, a un mese dalla riapertura, stanno facendo del proprio meglio. Se mascherine, igiene e distanziamento sono diventati ormai i termini chiave anche nelle scuole, rimane innegabile il loro ruolo.

A guidare l’Istituto Comprensivo “Ilvento” di Grassano quest’anno è la professoressa Maria Di Bello, laureata in Lettere Classiche e con specializzazioni per l’insegnamento di Lettere nelle scuole di Primo e Secondo Grado, sul sostegno nelle scuole di Primo e Secondo Grado e in Archeologia classica. La dirigente scolastica, che ha insegnato Lettere nelle scuole di primo e secondo grado nelle scuole sia paritarie che statali e collabora con riviste specializzate, racconta la propria esperienza in una realtà che comprende 250 alunni.

Professoressa Di Bello, dalle prime settimane dell’inizio della scuola, quali sono le impressioni in merito all’Istituto Comprensivo “Ilvento” di Grassano?

“La scelta di Grassano non è stata affatto casuale ma profondamente desiderata. Infatti ho sempre sentito parlare bene di questa comunità che mi è parsa fin da subito accogliente e predisposta alla collaborazione e al confronto. L’inizio della mia attività coincide con la riapertura della scuola in una fase molto delicata e particolare dopo alcuni mesi di chiusura totale. Posso testimoniare che i ragazzi stanno vivendo questo momento con molto entusiasmo e questo, a mio parere, è soprattutto merito dei docenti che non hanno mai perso il contatto né con gli alunni né con i genitori.”

Ha trovato situazioni particolari o criticità da affrontare?

“Operare nella scuola significa saper trovare soluzioni a situazioni particolari e di criticità. Devo affermare con molta sincerità che l’Amministrazione fin da subito ha collaborato con la dirigenza e tutte le situazioni particolari hanno avuto delle risposte positive. Inoltre devo evidenziare come anche le famiglie sono parte integrante e attiva della vita della scuola. Soprattutto in questa fase delicata, i genitori stanno dimostrando un grande senso di responsabilità nell’osservare, scupolosamente e con intelligenza, le indicazioni contenute nel Protocollo di sicurezza per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 che io e i miei collaboratori abbiamo predisposto all’inizio dell’anno scolastico.”

Come sta vivendo, insieme al personale docente e agli studenti, questo periodo di transizione tra il lockdown e un futuro piuttosto incerto per la scuola in presenza – legato in primis all’andamento dei contagi?

“Grazie a Dio la scuola e, questa in modo particolare, è un luogo sicuro, e grazie a tutte le energie e  attenzioni che abbiamo profuso e messo in campo per affrontare la ripartenza, i ragazzi vivono i momenti scolatici con molta serenità e tranquillità.”

Può anticiparci qualche progetto che coinvolgerà l’Istituto “Ilvento”?

“La situazione attuale non ci permette di aprirci tanto all’esterno, però è mia intenzione far diventare la scuola centro di tutte le attività presenti sul territorio. Ho notato che in questa comunità ci sono tante associazioni di volontariato e sarebbe bello che tutte venissero coinvolte dalla nostra scuola.”

Rossella Montemurro

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