La scrittrice americana Sarah Pekkanen e la sua editor Greer Hendricks sono due fuoriclasse: insieme riescono a creare la trama perfetta, il thriller psicologico che non lascia scampo, l’imponderabile che irrompe in una vita tranquilla e la scombussola.

Era accaduto con La moglie tra di noi e La candidata perfetta, entrambi editi in Italia da Piemme come il terzo, Le amiche che volevi (traduzione di Giada Fattoretto), definito dalla stampa americana “il romanzo più atteso del 2020” e, come i precedenti, già in cima alla classifica bestseller del New York Times.

Anche in questo caso, la storia si sviluppa su più livelli temporali e narrativi: passato e presente si intrecciano, come il punto di vista di Shay Miller e quello delle sorelle Moore.

Shay ha 30 anni, è piena di insicurezze, è un po’ sfigata: non riesce a esprimere sé stessa fino in fondo ed è come se attirasse eventi negativi. La sua vita è su un costante tono di grigio. L’unico campo in cui eccelle è quello, freddo ma inconfutabile, dei numeri e delle statistiche. Sul lato sentimentale è una frana, ha un lavoro che non le piace, è senza amiche con cui confidarsi. E, ciò che è peggio, non è in grado di far nulla – qualche timido tentativo è andato penosamente a vuoto – per cambiare la propria situazione.

Quando poi, un giorno, assiste nella metropolitana di Manhattan a un incidente nel quale perde la vita una ragazza, inizia a essere ossessionata da quella sconosciuta – avrebbe potuto aiutarla e non l’ha fatto – tanto da iniziare a scavare nel passato di Amanda.

Diametralmente opposte a Shay, le sorelle Cassandra e Jane Moore. Hanno una classe e un’eleganza innate, sono sempre circondate da amiche, sono vitali, energiche, brillanti.

Inutile dire che a Shay, dopo averle incontrato per caso, le si apre un mondo fatto di contatti e relazioni, di tutto ciò che lei ha sempre voluto e non è mai riuscita a ottenere.

Inizia così Le amiche che volevi e cattura il lettore con un ritmo incalzante e dettagli da svelare. Perché, infatti, Cassandra e Jane sono interessate a Jay, tanto da integrarla nel loro giro di amicizie? 

“Sono tutto ciò che vuoi essere. Hanno tutto ciò che desideri. Ma, in realtà, sono loro che vogliono qualcosa da te, a tutti i costi”.
Suspense e adrenalina contraddistinguono una vicenda in cui il plagio e la manipolazione sono in primo piano, accompagnando il lettore in un thriller mozzafiato che mette in luce anche aspetti poco piacevoli del tanto abusato concetto della “sorellanza”.

Quello di Sarah Pekkanen e Greer Hendricks è un duo inedito quanto vincente. Il loro primo libro, La moglie tra di noi, è stato uno dei più grandi successi dell’anno in America, venduto in trentacinque Paesi per cifre altissime e opzionato per il cinema da Amblin Entertainment.

La Pekkanen, nata a New York, si è subito trasferita con i genitori in una tranquilla cittadina del Maryland, dove vive tuttora con il marito e i tre figli. Dopo la laurea, ha lavorato per qualche anno come giornalista; ultimamente, però, ha deciso di prendersi una pausa per passare più tempo insieme ai figli e per dedicarsi alla sua vera passione, la scrittura. L’amore non è il mio forte, il suo primo romanzo, ha ottenuto un grande successo sia in Italia che all’estero.

Rossella Montemurro

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