Bilancio più che positivo per i
campionati Interregionali di Kickboxing del Sud Italia che domenica scorsa si
sono svolti al Palapergola di Potenza. Si sono dati appuntamento, per
l’occasione, circa 500 atleti giunti anche da Calabria, Campania e Puglia.

I 
campionati Interregionali di Kickboxing del Sud Italia sono stati
fortemente voluti dal Delegato Regionale Biagio Tralli e dal Maestro
Massimiliano Monaco che, per portare questo evento per la prima volta in
Basilicata lo hanno pianificato da un anno.

Ad aprire i Campionati è stato
Donato Milano, presidente della Federazione Italiana di Kickboxing, Muay Thai,
Savate, Shoot Boxe e Sambo che con il presidente Regionale del Coni Leopoldo
Desiderio e l’assessore allo sport del Comune di Potenza Valeria Errico ha dato
il via alla competizione.

La competizione è durata otto ore
senza nessuna interruzione e senza alcun incidente.

“Sono davvero soddisfatto. – commenta
il Delegato Regionale Biagio Tralli  – Ci
siamo però resi conto che il Palapergola ci calza stretto (circa 1500 le
persone che lo hanno affollato domenica) e che se vogliamo riportare una
competizione con questi numeri nel capoluogo dobbiamo trovare un’altra
location, tipo il Palalavangone anche se attualmente risulta inagibile. Se il
sindaco Dario De Luca manterrà la sua promessa sicuramente la prossima stagione
andremo lì.

Per quanto riguarda i risultati
dei ragazzi Lucani, possiamo affermare che la regione dei Briganti è diventata
la terra dei Fighter con ben 18 ori, 8 argenti e 15 bronzi conquistati nelle
varie categorie di peso e nelle diverse specialità.

In merito allo stato di salute di
questo sport sul territorio, posso dire che i tesseramenti nell’ultimo anno
hanno registrato un incremento di circa 34 %. Un dato che, unito all’entusiasmo
dei più giovani, consentirà di incrementare ulteriormente i tesserati nelle
Società Sportive sparse sul territorio: Potenza, Matera, Rionero in Vulture,
Melfi, Venosa, Lavello, Montescaglioso, Bernalda, Policoro, Lagonegro e Genzano”.

Pubblicità
Pubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *