domenica, 21 Luglio 2024

L’entusiasmo e l’amore per il proprio lavoro ma anche le tante difficoltà oggettive che ultimamente lo portano ad affrontare una quotidianità sempre più incerta: per questo Giambattista Carone, titolare a Pisticci dell’omonima azienda agricola, si fa portavoce della richiesta di un incontro con l’assessore alle Politiche agricole e forestali della Regione Basilicata Francesco Fanelli.

“Abbiamo problemi seri a reperire la manodopera. – spiega Giambattista – Gli extracomunitari presenti sul territorio lavorano tutti a differenza degli italiani e il problema principale a mio parere è proprio il reddito di cittadinanza perché non è un aiuto: invoglia a non lavorare. Nella mia azienda lavorano persone africane, tutte in regola con assunzioni, visite mediche, corsi di preparazione. Se chiedi a un italiano di lavorare, ti risponde: “Chi me lo fa fare? Tanto io prendo il reddito”. E se viene qualche italiano a chiederti di lavorare devi dubitare: se gli dici che lo assumi ti risponde di voler lavorare in nero perché altrimenti perderebbe il reddito. Tempo fa venne da me un ragazzo a chiedere un lavoro, gli dissi subito di sì perché ero in cerca di operai. Lui era appena diciottenne e, arrivati a ridosso dell’assunzione, mi confessò che non poteva accettare altrimenti il padre avrebbe avuto un problema con il reddito”.

Secondo Giambattista, il confronto degli agricoltori lucani con l’assessore Fanelli servirebbe ad avere qualche rassicurazione: “All’inizio del 2022 dobbiamo organizzarci per la raccolta degli ortaggi nel periodo primavera/estate ma con i prezzi che aumentano, soprattutto per me che sono giovane  e ho una piccola azienda, significherebbe rischiare. Fino ad oggi abbiamo rischiato perché si poteva, se ti andava male non guadagnavi ma non ci rimettevi. Adesso ci stiamo rimettendo e da gennaio si prevede che i prezzi aumenteranno ulteriormente. Con l’aumento del 25% del gasolio anche la manodopera costa di più. Volevo comprare un carrello elevatore nuovo, mi serviva con urgenza, credevo me lo consegnassero entro un mese, hanno iniziato a parlare di sei otto mesi perché mancano i materiali.  Devo fare un impianto di agrumi, ho ordinato delle attrezzature a giugno: oltre al fatto che devono ancora arrivarmi, quando sono andato per chiudere i contratti e mi è stato detto che c’era un 12% di aumento. Comunque sia a noi pagano, i prezzi sono aumentati di uno o due centesimi: di questo passo però non so proprio fino a che punto si può andare avanti”.

Rossella Montemurro

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