lunedì, 22 Luglio 2024

«”Quanto è antico il futuro?”, si chiede Lina nel giorno del suo ventiduesimo compleanno. È in età da marito ma può fare cose da bambina e la gioia è arrivare nella quiete assoluta di Cala Masciola e funambolare in riva al mare per sentirsi leggera…»

Solo una penna elegante e profonda come quella di Carlos Solito poteva raccontare una suggestiva saga familiare, quella dei Melpignano, un’eccellenza imprenditoriale che dal 1996 con passione e professionalità accoglie ospiti da tutto il mondo nella splendida Masseria San Domenico.

La luce che non ti ho raccontato – La Puglia di Masseria San Domenico (Rizzoli) è un omaggio per immagini e parole a persone che si sono spese, e continuano a farlo, per valorizzare un luogo incantato, una zona della Puglia incastonata tra gli ulivi secolari e una spiaggia mozzafiato. Gli scatti suggestivi di Solito, nei quali la natura è protagonista assoluta, si affiancano a quelli degli album dei ricordi della famiglia Melpignano fino alle immagini patinate di una struttura 5 stelle lusso che è ormai un’eccellenza italiana.

Lina, con cui si apre il racconto di Solito, è la mamma di Marisa Lisi Melpignano. È in quella giornata caldissima che Lina trova una conchiglia e una moneta che sembrano contenere un presagio, o forse una promessa.

«Se è vero che la storia, le storie, sono fatte dagli uomini, la loro è un capolavoro che ha mutato il concetto e la percezione di un luogo proiettandone il fascino e la bellezza lontano nello spazio e nel tempo.»

Nel 1980 Marisa e Sergio Melpignano acquistarono Masseria San Domenico, lo fecero per il valore dell’uliveto e non per il complesso architettonico: l’edificio versava infatti in stato di totale abbandono. Un anno dopo i coniugi decisero di restaurarlo per farne una residenza in cui ospitare d’estate gli amici. L’aspetto tecnico del restauro fu affidato all’ingegnere Giovanni Valentini mentre del restauro si occupò l’architetto Simon Fermanoglou. Anni dopo, durante i viaggi in Scozia, Lisa accarezzò l’idea di trasformare la Masseria in residenza alberghiera. Con tatto e savour faire Marisa convinse Sergio e, il 21 marzo 1996 prese forma un gioiello in una Terra fantastica. Oggi con Masseria San Domenico spiccano San Domenico Golf e San Domenico a Mare, Masseria Cimino, Borgo Egnazia e Masseria Le Carrube, Fondazione San Domenico – dedicata alla salvaguardia del territorio – con Lama d’Antico. Uno dopo l’altro, la famiglia Melpignano dà forma al sogno ed esporta l’eccellenza nel mondo: comfort, eleganza, una dimensione autentica e intimista che coniuga lusso e semplicità, benessere, sostenibilità e sofisticata cucina mediterranea.

Scrive Giovanni Minoli nella prefazione: «Grazie Marisa, un capo vero che con dolcezza nasconde il pugno di ferro, che regola il suo orologio perfetto, che gestisce con il suo sguardo sicuro una macchina dove tutti vorrebbero passare più tempo possibile.

E grazie Carlos, autore pugliese ramingo che con le sue fotografie e la sua letteratura ha saputo raccontare profumi, luci e atmosfere senza tempo di Masseria San Domenico e l’idea di Puglia di Marisa in una maniera raffinata, odissiaca, magnogreca. Come le sue origini».

Pagine patinate, una narrazione raffinata quella di Carlos Solito in La luce che non ti ho raccontato: per lui si è trattato di «un viaggio realizzato assieme a persone e professionisti straordinari, tra cui i ragazzi della crew Christopher Solito, Laura Rella, Federico Passaro, Stefano Passaro, Nancy Sasso. È stato come danzare, nella luce e nel vento, con le note di “Can’t help falling in love”».

Rossella Montemurro

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