martedì, 23 Luglio 2024

Matera,  funerali dei Vigili del fuoco Nicola Lasalata e Giuseppe Martino. L’omelia di Mons. Caiazzo: “Amore non è più una bella parola, un gesto di benevolenza, ma un agire colmo di umanità: consumarsi pienamente fino alla morte”

Pubblichiamo l'omelia che mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, Arcivescovo della Diocesi di Matera-Irsina, ha pronunciato questa sera nel Palazzetto dello Sport, gremito, durante i funerali dei Vigili del fuoco Nicola Lasalata e Giuseppe Martino: Carissimi,...

Da Torino, al Salone del Libro, a Catanzaro per la XX edizione del Gutenberg Calabria. Dalle Alpi alla punta dello Stivale, Isa Grassano, giornalista e scrittrice, continua a portare in tour Speranza e Rosa, le protagoniste del suo ultimo romanzo, Come un fiore sul Quaderno (Giraldi editore), riscuotendo sempre apprezzamenti del pubblico di lettori e lettrici e della stampa.

Nello stand della Provincia di Potenza, nel Padiglione Oval, insieme a Simona Bonito, consigliera di Parità della Provincia di Potenza – e in linea con il tema della XXXV edizione della più importante kermesse letteraria italiana “Attraverso lo specchio” – l’autrice ha raccontato il percorso della piccola Speranza che cresce seguendo un suo riscatto personale, la voglia di crederci sempre “e se ci credi, sei già a metà strada”, il bisogno di continuare a sognare. «Non voglio fare la parte di quella che ha già una certa età e dice “ai miei tempi”, ma noi negli anni Ottanta avevamo la gioia di stare insieme, della condivisione, di immaginare mondi nuovi. Ci piaceva leggere e giocare per strada, ma anche pensare a un futuro che ci desse un ruolo. Oggi la società mi pare più smarrita. Trascorriamo ore sui social e perdiamo di vista la realtà. Ci nascondiamo dietro uno schermo ma non costruiamo progetti. Una società che non ha sogni, è destinata in qualche modo a “fallire”. Spero che questa evoluzione ci porti a un piccolo ritorno a quello che erano valori, oggetti, incontri di un’epoca in cui la felicità era fatta di piccole cose, senza la cattiveria della rete, i pettegolezzi, il dover sminuire ad ogni costo quello che un altro fa», ha detto la giornalista.

Simona Bonito, invece, ha rimarcato l’importanza di far conoscere la Basilicata, attraverso le pagine, anche dal punto di vista turistico con citazioni e inserimenti di “luoghi dell’anima” da Matera e i suoi Sassi patrimonio dell’Umanità, passando per le Dolomiti Lucane e l’attrattore del Volo dell’Angelo, la Rabatana di Tursi, e molto altro, mentre il Presidente della Provincia di Potenza, Christian Giordano, ha ribadito l’importanza di mantenere un attaccamento alle radici, pur se lontani. Il romanzo è stato anche protagonista allo stand del Consiglio regionale della Basilicata con un’intervista dedicate all’autrice.

E sempre facendo riferimento alle radici e alla visione “Sud-centrica” che Isa Grassano ha incontrato i ragazzi del Liceo Classico Galluppi di Catanzaro, le classi III, IV e V C, nell’ambito del Gutenberg Calabria che ha tagliato il traguardo dei vent’anni con il tema “Vite sospese” e che ha coinvolto numerosi autori e una cinquantina di Istituti scolastici di Catanzaro, dei paesi limitrofi e di Cosenza. «Siamo sospesi tra salute e malattia, guerra e pace, democrazia ed autocrazia, benessere e indigenza e così via. Basta sfogliare un giornale o seguire un talk show televisivo per avere lampante conferma di tutto questo», come ha sottolineato il Professor Armando Vitale, Presidente dell’Associazione Gutenberg Calabria, nonché ideatore e direttore artistico del Progetto. Anche Speranza e Rosa vivono questa sospensione tra una vita a metà, senza riuscire a incontrarsi. Le due Speranza, inoltre, quella di dieci anni e quella adulta di cinquant’anni, sono presentate contemporaneamente nello spazio del libro, ma si muovono asincronicamente nel tempo, invitando il lettore ad un andirivieni piacevole e pieno di suspense.

Un incontro moderato dalla professoressa Rosamaria Gareri che ha paragonato più volte certi passaggi del romanzo a filosofi e artisti. «Le famose secche dell’animo, i vuoti mai riempiti, sono tutti presenti nella memoria e richiamano alla mente, o almeno hanno richiamato alla mia mente, “La giraffa in fiamme” di Dalì, in cui ogni cassetto contiene stati d’animo particolari che spesso Speranza ha paura di aprire, ma anche ricordi vivi, “belli assai” (come direbbe Isa/Speranza) lucidi, colorati, pieni di sole, che restituiscono una dimensione affascinante alla protagonista, la quale sorride sempre e comunque alla vita».

Numerose le domande degli studenti incuriositi da queste due figure e colpiti dal senso di solitudine che emerge dal libro, alle quali Isa Grassano ha risposto con spunti di riflessione ma anche con l’ironia che la contraddistingue.

Come ha scritto la stampa locale: «Certamente un meraviglioso messaggio di rivincita arrivato ai ragazzi della scuola attraverso la lettura, capace di fargli intravedere la luce in fondo al tunnel, in questo presente fortemente incerto». A conclusione dell’incontro, la professoressa Rosanna Fabiano, che ha letto in classe il libro con gli alunni, ha declamato la poesia “Tienimi per mano” di Hermann Hesse, altro fil rouge del romanzo che dalla Basilicata si sposta a Lugano in Svizzera.

“Tienimi per mano… portami dove il tempo non esiste… Tienila stretta nel difficile vivere”.

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