“Abbiamo sperimentato le quarantene, l’isolamento di singoli e di intere classi, per fortuna con esito benigno. Sono stati momenti difficili: la responsabilità della cura e della sicurezza di grandi e piccoli si è dovuta, talvolta, misurare con le sofferenze individuali, i pregiudizi, i pettegolezzi nelle chat di classe, gli individualismi, le convinzioni personali irremovibili, le abitudini, i meandri degli adempimenti burocratici, incomprensibili ai più.

L’Ordinanza Bardi ci ha riportati, infine, nell’attività a distanza, generando le proteste di molti e il sollievo di altri. La didattica in presenza è impagabile e insostituibile: la scuola non è un luogo di semplice trasmissione di saperi, ma anche di tessitura di legami educativi e di trame relazionali. Di ciò siamo fermamente convinti”. È quanto si legge nel messaggio di auguri della dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Minozzi-Festa Maria Rosaria Santeramo.

“Sono ormai trascorsi tre mesi dall’inizio dell’anno scolastico e tutti abbiamo imparato a vivere in quella che era stata definita nuova normalità. – sottolinea la dirigente – Dopo un’estate trascorsa a misurare, calcolare e organizzare, tutti abbiamo familiarizzato con le regole anti Covid – igienizzarsi spesso le mani, indossare correttamente le mascherine, arieggiare frequentemente le aule, mantenere le distanze di sicurezza -, frasi ripetute mille e più volte come un mantra. Poi è arrivato il virus: ha colpito diversi nostri bambini/ragazzi; si è insinuato nei nuclei familiari dove la guardia è bassa”.

Dalla dirigente un augurio di cuore va ai suoi più stretti collaboratori, ai genitori rappresentanti di classe, ai bambini/ragazzi (ai quali raccomanda di tenere comportamenti cauti durante le vacanze), alle famiglie, ai docenti e al personale ATA “affinché riposino dalle fatiche iniziali questo strano anno scolastico”.

“Ci ritroveremo il 7 gennaio 2021, a distanza, come alcuni già oggi sussurrano, o in presenza, come noi preferiremmo”, conclude.

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