“Emilio Colombo è stato il protagonista attivo dell’avvio della stagione di rinascita della città di Matera nel Dopoguerra e della trasformazione di questi luoghi da emblema della vergogna nazionale a Capitale europea della Cultura 2019”.

E’ quanto sostenuto dal Sindaco Raffaello de Ruggieri, nel corso della cerimonia di intitolazione ad Emilio Colombo del Belvedere della Chiesa di Sant’Agostino, nei Sassi di Matera.

Alla scopertura della targa erano presenti, oltre al primo cittadino, l’assessore alla Cultura, Giampaolo D’Andrea, l’ex parlamentare della Dc, Vincenzo Viti, il presidente del Circolo La Scaletta Paolo Stasi e lo storico Donato Verrastro.

De Ruggieri ha ricordato momenti di vita personale in cui ha conosciuto e per un certo periodo collaborato con lo statista lucano, riconoscendogli la “capacità di tradurre in azioni concrete le idee e la capacità di coinvolgere le nuove generazioni in progetti di crescita della comunità traendo da esse entusiasmo ed esaltandone il protagonismo”.

“Nella giornata di oggi – ha ricordato l’assessore alla cultura Giampaolo D’Andrea – 50 anni fa venne varato il primo Governo Colombo ed è particolare che per una serie di circostanze oggi a Matera intitoliamo allo statista lucano un Belvedere nei Sassi di Matera che lui amava”.

D’Andrea ha ripercorso alcuni dei momenti storici più significativi della vita politica di Emilio Colombo e ha legato il suo ricordo alle parole pronunciate da Sergio Zavoli al Senato nel giorno della commemorazione per la sua scomparsa: “Si fa politica – ha detto ricordando le parole di Colombo a Zavoli – non solo per costruire ma anche per scongiurare qualcosa. Colombo – ha concluso D’Andrea citando l’illustre giornalista scomparso ieri – era un’idealista senza illusione ed un realista con molte speranze”

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