sabato, 13 Luglio 2024

Cercare di scoprire i segreti di venti tra gli autori e le autrici internazionali che, dal Novecento a oggi, ci hanno regalato le più belle storie per bambini: si parte dalle loro vite, si analizzano le loro opere e si tenta, seguendo gli esercizi proposti, di scrivere qualcosa che possa catturare i più piccoli.

Il tutto è racchiuso in I quaderni Fandango. Scrittura creativa per l’infanzia (Fandango, traduzione di Luca Castelletti) di Wes Magee, una guida che ci permette di scatenare la fantasia, acquisire trucchi e tecniche infallibili. Così prendendo spunto da Harry Potter, Il piccolo principe, Il signore degli anelli e Pippi Calzelunghe, solo per citare alcune delle opere degli autori proposti, potremo cimentarci con tematiche mirate che saranno le basi dei nostri – si spera! – capolavori. Del resto, l’immaginazione creatrice è un processo insito nella natura umana e di conseguenza alla portata di tutti, “non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo”, come scriveva Gianni Rodari.

Leggendo la scheda dedicata ad Antoine de Saint-Exupéry cercheremo il modo migliore per inventare e descrivere personaggi fantastici, tramite J.K. Rowling proveremo a sviluppare sequenze di azioni piene di suspense, con Dr Seuss a usare versi in rima senza paura, leggendo Margaret Wise Brown studieremo gli animali e le loro azioni, grazie ad Hans Christian Andersen ci cimenteremo nella costruzione di una fiaba e con Lewis Carroll proveremo ad attraversare il confine tra realtà e sogno: questa è una parte degli argomenti proposti, in grado di stimolare tutta la nostra creatività.

Dopo il successo del primo volume de I quaderni FandangoI quaderni di Scrittura creativa (traduzione di Valentina Nicolì) di John Gillard, era inevitabile un libro rivolto a quanti vogliano tentare di affascinare i piccoli lettori.

Rossella Montemurro

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