Il prof. Incampo: “Il futuro germoglia già nel presente, è già seminato nelle nostre azioni e nel nostro quotidiano. Ci invita ad avere tempo, a possederlo e non a essere posseduti”

Quando a scuola un alunno diceva di non aver fatto “una cosa”, raccontavo sempre questa parabola giudaica.

“L’angelo Gabriele fu mandato da Dio per far dono della vita eterna a chi avesse un momento di tempo per riceverlo.

Ma l’angelo tornò indietro e disse: Avevano tutti un piede nel passato e uno nel futuro.

Non ho trovato nessuno che avesse tempo”.

È proprio così!

Gli uomini non amano l’oggi, l’stante da colmare e assaporare, il presente da valorizzare.

È come se tutti siano protesi verso un futuro da sogno.

Tutti sono curvi su un passato che è stato già calpestato.

Il futuro genera frenesia, genera insoddisfazione e genera illusione.

E per essere ancora più incisivo raccontavo una storia di Ba’al Shem Tov.

Ba’al Shem Tov è stato un rabbino ed un mistico.

Noto anche con il soprannome di Besht, per la sua reputazione di guaritore itinerante.

Conosciuto principalmente tra gli ebrei religiosi come il santo BaalShe o più comunemente Baʿal Shem Ṭov.

L’appellativo attribuito a Ben Eliezer viene solitamente tradotto come Maestro del Buon Nome.

Le poche notizie biografiche del Besht sono così intrecciate a leggende e miracoli che in molti casi è difficile estrapolarne fatti storici. 

Tuttavia, si ritiene che i suoi genitori fossero poveri – gente retta, onesta e pia. Quando Israel rimase orfano, la sua comunità si prese cura di lui.

A scuola, si distinse solo per le sue frequenti sparizioni, ritrovandolo poi, sempre nei boschi che circondavano il luogo, mentre vagava tra le montagne dei Carpazi, godendone estaticamente della sua bellezza.

Grazie alla sua provata onestà e conoscenza della natura umana, venne scelto come arbitro  e mediatore  in cause giuridiche, e le sue prestazioni furono spesso portate in requisizione poiché gli ebrei avevano il loro propri tribunali civili in Polonia.

La storia che raccontavo è la seguente.

 “Un giorno lo spirito di Ba’al Shem To era abbattuto perché gli sembrava di non riuscire a raggiungere il mondo futuro. Allora si fermò, si mise a riflettere ed esclamò: Se amo Dio, che bisogno ho di un mondo futuro?”.

Infatti aveva imparato che il futuro germoglia già nel presente, il futuro è già seminato nelle nostre azioni e nel nostro quotidiano.

Riflettete: ci invita ad avere tempo, cioè a possederlo e non ad essere posseduti.

Ecco perché dobbiamo spesso pregare con le parole del Salmista: “Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore”.

Nicola Incampo

Responsabile della CEB per l’IRC e per la pastorale scolastica

Pubblicità
Pubblicità
sabato Gennaio 21, 2023

TuttoH24

Testata giornalistica online registrata al Tribunale di Matera al n. 4/2017 del registro della stampa.

Direttore Responsabile: Rossella Montemurro

Contatti: tuttoh24@gmail.com

Rossella Montemurro

Giornalista professionista materana. Laureata in Scienze dell’educazione, si è perfezionata in Bioetica e Terapia familiare e relazionale. Ha lavorato per Il Quotidiano della Basilicata – occupandosi dei settori “Cronaca” e “Cultura” -, Il Mattino di Foggia, Il Mattino di Puglia e Basilicata, il Roma e con la testata giornalistica online “Il mio TG”. Ha collaborato con le emittenti televisive “Antenna Sud” e “Lucania Tv”. Attualmente dirige la testata giornalistica online www.tuttoh24.info e collabora con la casa editrice Altrimedia. Nel 2004 ha pubblicato per Ediesse Edizioni “I giorni di Scanzano”. Il volume, nel 2005, ha ricevuto la segnalazione della Giuria del Premio letterario Basilicata. Nel 2010 ha pubblicato per BMG Editrice “Carabinieri a Matera. Tradizione e modernità al servizio dei cittadini”. La pubblicazione è stata autorizzata dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Nel 2019 ha pubblicato per Altrimedia Edizioni “Calci e pugni sul tetto del mondo. Biagio Tralli, identikit di un campione” e nel 2021 "Ilmio tuffo nei sogni"

Copy link
Powered by Social Snap