lunedì, 22 Luglio 2024

“Raccontare un Cristo inedito attraverso una cernita di passi evangelici essenziali, a ciascuno dei quali viene affiancato un apologo, un dialogo, una riflessione sulla pratica dello Zen”: è questo l’obiettivo, pienamente raggiunto, de Il Cristo Zen. Alla ricerca di un Gesù mai raccontato (Baldini+Castoldi) di Raul Montanari (foto in copertina di Leonardo Cendamo).

Secondo Montanari, “negli atti e nelle parole del Cristo è possibile ritrovare modi e contenuti sorprendentemente simili a quelli del Buddha storico e dei monaci vissuti ben oltre l’inizio dell’era cristiana, quelli che hanno radicalizzato il messaggio essenziale del Buddhismo, e attraverso l’esperienza cinese del Ch’an e la sua esportazione in Giappone l’hanno portato verso la purezza affascinante del pensiero zen”.

Piccoli passi a confronto, su svariati elementi e di intensa profondità, confermano l’intuizione dell’Autore. Ecco che la polemica contro la ricchezza, la spiritualità e la forza emotiva della fede, l’intransigenza davanti alla Verità, solo per citare alcune tematiche, pur affrontate con esempi diversi convergono sullo stesso punto, in una perfetta simmetria: “A volte le affermazioni del Cristo e quelle dei maestri del Ch’an e dello Zen sono addirittura identiche, o largamente sovrapponibili. – scrive Montanari – Più spesso le parole sono diverse ma il concetto è il medesimo. Oppure l’analogia può essere più nascosta, ma una volta evidenziata diventa palese e rivelatrice”.

Le parole e gli atti di Gesù, spesso intrisi di tragedia, creano un contrasto narrativo gustoso con lo humour irriverente dello Zen, ma il punto d’arrivo è lo stesso: un amore infinito per gli uomini.

Montanari, in una lunga e dettagliata introduzione esplicativa al testo, confida di essere ateo ma di essere comunque affascinato dalla figura storica di Gesù di Nazareth ed esserne condizionato nella quotidianità: Il Cristo zen, quindi, non è un libro “di parte” ma scritto con uno sguardo libero da pregiudizi, più aperto. Nessuna confusione in stile New Age, nessun abbraccio superficiale fra mondi lontani, ma una somiglianza profonda che emerge, paradossalmente, proprio tenendo ben ferme le differenze.

Montanari ha pubblicato una ventina fra romanzi, saggi e libri di racconti. Fra i più noti, i romanzi La perfezione (1994), Chiudi gli occhi (2004), L’esistenza di dio (2006), La prima notte (2008), Strane cose, domani (2009, Premio Bari, Premio Siderno e Premio Strega Giovani), tutti pubblicati da Baldini & Castoldi, oltre che Il regno degli amici (2015, premio Vigevano, finalista premio Scerbanenco), e il saggio Il Cristo zen (2012). Con Aldo Nove e Tiziano Scarpa ha scritto Nelle galassie oggi come oggi (2001), insolito bestseller nel campo della poesia. Ha firmato opere teatrali, sceneggiature e importanti traduzioni dalle lingue classiche e moderne, da Sofocle a Shakespeare, da Poe a Cormac McCarthy.

Rossella Montemurro

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