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“Il bambino d’oro”, in libreria il nuovo romanzo di Rita Pacilio

È in libreria per Pequod Il bambino d’oro di Rita Pacilio.Si tratta di un romanzo ispirato a una storia vera, destinato a un pubblico adulto.

“In questo romanzo – spiega l’Autrice – affronto diversi temi di grande importanza sul piano umano e sociale. La storia del protagonista – un certo signor D’Arcisi – da lui stesso narrata, sebbene costellata di dolori, paure e insicurezze, offre innumerevoli spunti di riflessioni attraverso i quali il lettore può specchiarsi, confrontarsi e riconoscersi. La crisi matrimoniale costringe il protagonista a fare i conti con le esperienze infantili, periodi particolarmente difficili dal punto di vista formativo/emotivo. I personaggi, cioè tutti i sentimenti umani incontrati e vissuti durante la sua vita, svolgono un ruolo essenziale nell’aiutarlo a fare pace definitivamente con il suo passato, mai realmente elaborato. Ecco Bea, la bambina conosciuta durante l’infanzia (colei che gli dà il soprannome de Il bambino d’oro per i suoi riccioli biondi) che a soli otto anni, lo inizia al sesso e alla scoperta del piacere. Questo aspetto, inizialmente ludico e puro, potrebbe essere considerato l’inizio del suo comportamento sessuale ossessivo compulsivo che porta il protagonista ad attuare atteggiamenti frequenti di onanismo per risolvere tutte le situazioni che gli procurano disagio e stress psicofisico, tipo la perdita repentina dei capelli. Sarà proprio l’alopecia, infatti, l’evento che farà sprofondare definitivamente il protagonista in un turbinio di emozioni e risentimenti da cui non sarà facile districarsi. E ancora, nel racconto del protagonista troviamo Marina, sua moglie: una donna allegra, vivace, romantica e sognatrice che, nonostante un primo allontanamento dal marito, alla fine, trova la forza per riallacciare i rapporti con lui, il quale si sente nuovamente il suo uomo, amato e desiderato, soprattutto grazie all’intervento della psicologa Cris. La psicoterapeuta, infatti, riesce a trovare un espediente capace di mettere spalle al muro l’insicurezza, la vergogna e la paura del protagonista che, accettando i propri cambiamenti e limiti, ritrova l’armonia familiare tanto agognata”.

Rita Pacilio (Benevento, 1963) è poetessa e scrittrice. Sociologa di formazione e mediatrice familiare di professione, da oltre un ventennio si occupa di poesia, musica, narrativa, letteratura per l’infanzia, saggistica e critica letteraria. Direttrice del marchio Editoriale RPlibri è Presidente dell’Associazione Arte e Saperi. È stata tradotta in nove lingue. Sue pubblicazioni:

​Per la ​​poesia​​: ​Luna, stelle e … altri pezzi di cielo – (E.S.I. 2003); Ciliegio forestiero (LietoColle 2006); Tra sbarre di tulipani (LietoColle 2008); Alle lumache di aprile (LietoColle 2010); Di ala in ala (Pacilio – Moica, LietoColle 2011); ​Gli imperfetti sono gente bizzarra (La Vita Felice 2012); Quel grido raggrumato (La Vita Felice 2014); Il suono per obbedienza (Marco Saya 2015); Prima di andare (La Vita Felice 2016); Al polso porto catene (RPlibri 2019); La ferita dei fulmini (GaEle Edizioni d’Arte 2019); La venatura della viola (Ladolfi 2019); Quasi madre (Pequod 2022); Di ala in ala con Claudio Moica (RPlibri 2022).

Per la prosa poetica: Non camminare scalzo (Edilet 2011); L’amore casomai (La Vita Felice 2018).

Per la saggistica: Pretesti danteschi per riflettere di sociologia (Guida Editori 2021); Assunta Finiguerra: il fuoco della poesia (RPlibri 2022).

Per la narrativa: Cosa rimane (Augh Utterson 2021); Il bambino d’oro (Pequod 2022).

P​er la letteratura per l’infanzia: La principessa con i baffi (Scuderi Editrice 2015; Cantami una filastrocca (RPlibri 2018); La favola dell’Abete (RPlibri 2018); La vecchina brutta e cattiva (RPlibri 2019); Tre gemelline ballerine (RPlibri 2022).

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