Site icon TuttoH24.info

Guardia di Finanza, si chiude il piano di controlli estivi a tutela delle imprese e dei consumatori

 Si è chiuso il piano straordinario delle Fiamme Gialle partito a
luglio. “Molti i controlli e le violazioni riscontrate”, ha affermato il
Comandante della GdF. “Sono state eseguite azioni e attività per sostenere
l’economia sana del Paese, spesso compromessa da subdole forme di concorrenza
sleale
”. I dati di miglioramento di settore dimostrano che siamo sulla
giusta strada”
.

L’estate 2017, infatti, come
riportato da Coldiretti, sarà ricordata come una delle più felici per il
turismo italiano da dieci anni a questa parte, anche se “resta ancora molto
da fare
” – ha commentato Toschi.

Con la stagione fredda la
Guardia di Finanza continuerà ad assicurare la sua opera di prevenzione e
repressione degli illeciti che danneggiano l’economia legale
– ha ripreso
Toschi – sia con indagini di polizia economica e finanziaria complesse e
articolate nei confronti dei fenomeni criminali più rilevanti, sia con
controlli di tutti i giorni, rivolti a manifestazioni diffuse di illegalità.
Sotto il primo profilo, le cronache quotidiane testimoniano le grandi
operazioni che il Corpo sta conducendo su molteplici versanti: dalla lotta alle
frodi fiscali e alla corruzione, al contrasto del riciclaggio e della
criminalità economica e organizzata su scenari finanziari internazionali.
L’impegno delle Fiamme Gialle proseguirà anche sotto il secondo profilo, per
continuare a contrastare le perniciose irregolarità di meno evidente gravità,
irregolarità che non si esauriscono con l’arrivo dell’autunno, ma persistono
anche in inverno, come accade per gli affitti “in nero”, il commercio dei
“falsi”, il contrabbando di carburante”.

Ad ogni modo, l’esito del piano estivo ha registrato trend
di dati e risultati tutti positivi: dagli 11.000 controlli censiti al 12
agosto scorso, il Corpo ha raggiunto, al termine dell’estate, i 21.000
interventi condotti a tutela dell’economia, con una media cresciuta da 240 a
350 controlli al giorno.

Le attività
commerciali abusive

Mentre 32
milioni di italiani, secondo Confesercenti, si sono concessi le vacanze tra
mare, montagna e città d’arte, le Fiamme Gialle hanno condotto 10.000 controlli
mirati alla tutela delle attività economiche legali, che hanno permesso di individuare
950 commercianti totalmente abusivi per mancanza di licenze e permessi previsti
dalla specifica normativa e di pubblica sicurezza.

Gli
esercenti evasori

Sono stati,
invece, 3.000 i venditori e gli esercenti che, pur in possesso delle prescritte
autorizzazioni, hanno omesso di dichiarare l’effettivo inizio dell’attività
all’Amministrazione finanziaria o non hanno installato il registratore di cassa
per l’emissione di scontrini e ricevute fiscali, risultando, in alcuni casi,
pure sconosciuti al Fisco.

Emblematico il
caso scoperto in Calabria dai Finanzieri della Compagnia di Rossano che hanno
sequestrato un’area di circa 3.000 metri quadrati insistente nell’alveo di un
torrente sulla quale era stato allestito, in maniera totalmente abusiva, uno stabilimento
balneare, con tanto di cartelli stradali, piscina artificiale creata alterando
la conformazione del torrente stesso, servizio bar e postazione da barbecue,
scivoli e altre attrezzature ludiche. Le Fiamme Gialle, peraltro, hanno
accertato l’elevato impatto di tali opere abusive sul livello di rischio
idrogeologico, in un territorio già duramente colpito, in passato, da fenomeni
alluvionali.

A Sassari,
grazie ai dati acquisiti dall’esame degli annunci di offerte di case per le
vacanze, l’attività ispettiva è stata rivolta verso i proprietari di immobili
della Gallura. Sono stati così individuati 250 privati, molti dei quali non
residenti nella zona, che affittavano appartamenti e ville non dichiarando al
Fisco i canoni di locazione percepiti.

Guerra agli
affitti “in nero”. La villa abusiva con piscina

I controlli
delle Fiamme Gialle sono proseguiti a 360 gradi anche nel settore degli
affitti: nonostante fossero già stati effettuati 811 controlli nel primo mese
di attuazione del piano, dal 12 agosto a oggi altri 900 interventi hanno
consentito di riscontrare ulteriori 450 casi di affitti irregolari, giungendo,
quindi, a 920 violazioni totali.

A Bari, ad
esempio, i Finanzieri hanno scoperto una villa con piscina, pubblicizzata sui
principali siti web e di intermediazione di servizi turistici nella
categoria “lusso”, risultata completamente abusiva, i cui gestori
avevano sistematicamente omesso di comunicare alla Questura le generalità degli
occupanti.

L’occupazione.
Dai pub alle vigne con gli “acinellatori in nero”

Anche il
settore del “lavoro nero” ha registrato ulteriori controlli da parte delle
Fiamme Gialle che hanno scoperto altri 1.500 lavoratori irregolari nell’ultimo
mese, per un totale di 3.000; di questi, 534 di origine straniera e 54 minori.
Un fenomeno che colpisce tutta l’Italia, prevalentemente nel settore della
ristorazione e dell’agricoltura: a Messina,

lavoratori “in nero” sono stati individuati nei principali
locali, tra cui bar, pizzerie e pub della “movida siciliana”,
mentre nel Barese i Finanzieri hanno scoperto 37 persone impiegate nelle vigne
nell’attività di “acinellatura” dei grappoli d’uva, constatando oltre
55.000 € di sanzioni a carico dei datori di lavoro.

La tutela del
Made in Italy e il mercato del “falso”

In tema di
prodotti contraffatti, sono stati effettuati 3.300 interventi, denunciando
1.600 responsabili e scoprendo 11 opifici industriali e depositi di stoccaggio,
destinati a rifornire i venditori abusivi, per un totale di oltre 22 milioni di
pezzi. Se non ci fosse stato l’intervento della Guardia di Finanza, ogni
famiglia italiana avrebbe potuto ritrovarsi in casa almeno un bene
contraffatto, in certi casi pure pericoloso per la salute pubblica.

A Torino sono state
denunciate otto persone per frode in commercio e ricettazione: 15.000 le
lattine di bevande gassate che, recanti il marchio contraffatto, venivano
vendute per le strade da ambulanti, approfittando del gran caldo che colpiva il
Paese.

I controlli
sul carburante

Nei giorni di
“bollino nero” del traffico e di grande esodo verso i luoghi di villeggiatura,
i Finanzieri hanno poi controllato 1.700 distributori di carburante,
riscontrando 446 violazioni. Per lo più, irregolarità sul quantitativo del
carburante erogato rispetto all’importo pagato dagli utenti: così 74 gestori
degli impianti sono stati denunciati Magistratura, con il sequestro di 330.000
litri di prodotti petroliferi.

Il gioco
d’azzardo e le scommesse clandestine

Su questo fronte
le Fiamme Gialle hanno sequestrato 483 apparecchi e congegni da divertimento
illegali e 114 punti clandestini di scommessa, con la verbalizzazione di 368
persone, delle quali 62 denunciate all’Autorità giudiziaria. 1.000 gli
interventi effettuati, con una percentuale di irregolarità del 28%.

Il
trasferimento di denaro

Anche i
servizi di rimessa di denaro sono stati oggetto di controllo per il contrasto
ai “circuiti di pagamento alternativi”, attraverso i quali possono essere
riciclati proventi illeciti o finanziati la criminalità o il terrorismo: solo
negli ultimi due mesi sono stati 1.200 i money transfer controllati, con
1.500 soggetti identificati, di cui 930 extra-comunitari e 200 gravati
da precedenti di polizia.

In ogni caso
tutte le irregolarità riscontrate sono ora al vaglio dei Reparti operativi
della Guardia di Finanza, dalle quali trarranno spunto per avviare più
complessi filoni di indagine in materia di polizia economico-finanziaria e/o
giudiziaria. “Interventi anche su piccoli pezzi di illegalità – ha
aggiunto Toschi – che, oltre a un’importante opera di prevenzione, talvolta
forniscono indicazioni utili alla scoperta di puzzle criminali grandi e molto
difficili da assemblare”.

 
Pubblicità
Exit mobile version