mercoledì, 24 Luglio 2024

Relazioni fatte di sguardi, coccole e carezze. Relazioni nelle quali uno dei partner è abituato a dare tutto sé stesso, con un affetto incondizionato. Goal a 4 zampe. Giornaliste, wags e i loro amici pelosetti (Giraldi Editore, prefazione di Simona Ventura, introduzione di Francesca Baraghini) della giornalista Valentina Cristiani racchiude ventotto testimonianze a cuore aperto sul rapporto con cani, gatti, coniglietti, pappagalli, cavalli. A raccontare quelle che sono vere e proprie storie d’amore – entusiasmanti, divertenti, commoventi – sono ragazze che gravitano attorno al giornalismo, mogli e/o compagne di calciatori

Come è nato Goal a 4 zampe?

“È nato per caso, come accade per tutte le cose belle.

Sono stata spinta a scrivere questo romanzo dal desiderio di approfondire l’empatia tra uomini e amici a quattro zampe: una strana fedeltà che ci rende migliori. I nostri amici a quattro zampe dal naso umidiccio e dagli occhi fedeli, hanno la straordinaria capacità di amarci incondizionatamente. Riescono a comprendere le nostre gioie e percepire le nostre sofferenze. Non esitando un attimo nel farci le feste, per cercare di strapparci un sorriso.”

Perché tra le proprietarie di “amici pelosetti” ha scelto giornaliste e wags per il suo libro?

“Ho conosciuto la maggior parte delle giornaliste e wags per lavoro. Poi vi è stato subito un bel passaparola e, volendo, avrei altri racconti per un seguito dell’opera. È un libro che si è scritto da solo. Proprio così, avete capito bene. La costante, nelle interviste con wags e giornaliste, è sempre stata l’amore per i pelosetti. Ed è bastata una chiacchierata con una amica genovese, Tatiana Pagano, che è subito scattata la lampadina della tematica del libro.”

Tra quelle che ha raccolto, qual è la storia che l’ha colpita maggiormente?

“Una di quelle che mi ha colpito – e che desidero condividere con voi – è la storia che mi ha raccontato la giornalista Silvia Pedini sui super poteri degli amici a 4 zampe (anche a me piace pensare che sia così): “Lilly ha quasi vent’anni, è una meticcia,  quindi possiamo considerarla  una centenaria e li porta dignitosamente ma con tutti i malesseri dell’etá. E’ sorda, da un occhio non vede, ha l’artrosi, infatti cammina storta ma non molla e alla mattina è la prima a svegliarsi, forse anche perchè dorme quasi tutto il giorno, abbaiando vigorosamente. A volte inizia improvvisamente a guaire non sappiamo contro chi, e come, e sono convinta di questa cosa, che veda le anime che ci circondano. Sì, penso che i cani e tutti i quadrupedi, abbiano questo super potere”.

Come definirebbe il suo rapporto con gli animali domestici?

“Di simbiosi e scambio reciproco.

Alcuni dei bisogni dell’amico a quattro zampe e alcuni dei nostri bisogni vengono soddisfatti da questa relazione: per esempio, noi garantiamo cibo e accudimento, loro garantiscono protezione e una morbida pelliccia da accarezzare.

Io ne ho sempre avuti: dalle tartarughine, al coniglietto nano e due gatti: Deejay e Chanel.”

Cosa c’è nel suo futuro letterario?

“Questa è la mia seconda opera, dopo “Calciatori? No, grazie!” e ho già trovato l’idea per il terzo libro. Stay Tuned!”

Valentina Cristiani, giornalista pubblicista bolognese, classe 1981. Calciofila incallita. Ama fotografare con la penna le emozioni che colorano lo sport. Lavoro di ufficio stampa per la Federvela, Responsabile di un portale calcistico, articoli di giornale per quotidiani, ed esperienze in TV e radio, come conduttrice e/o opinionista a Raisport, Sportitalia, 7Gold, TVParma, Punto Radio. Tasselli di un puzzle, quello variopinto e composito del giornalismo sportivo, che sta cercando, remata dopo remata, di comporre. Un viaggio entusiasmante, a braccetto col mondo, ma anche alla scoperta di sé stessa.
Una sfida vibrante con il vento della passione sempre in poppa. Ha due amori martellanti che formano un’unica colonna sonora: le parole e lo sport. È la sua seconda fatica letteraria, dopo “Calciatori? No, grazie!”, presentato a “La vita in diretta”, La Domenica Sportiva, TG3, 7Gold, Sportitalia, Rai Radio1.

Rossella Montemurro

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