giovedì, 25 Luglio 2024

“Eva e la Minestra del Paradiso” – ultimo libro di Antonella Pagano – Armando Curcio Editore, diventa una piècecon messinscena intrigante; intreccia musiche classiche e contemporanee, attori, attrici, personaggi reali e surreali, tamburi e pianoforte, effetti sonori, video, videografici e danzatori, tutti incarnati da artisti del territorio. La prima assoluta di venerdì 20 gennaio a Matera sullo storico palcoscenico del CineTeatro Comunale Guerrieri troverà successivamente altra suggestiva ambientazione nello straordinario Teatro di Documenti in Roma.

Riferisce la Pagano: “è una pièce godibile che mi vede nelle vesti di me stessa, autrice, ed anche in quelle di Paolina, coprotagonista narrante le speciali ricette che ho indagato negli anni. La tessitura drammaturgica -in prosa poetica- cattura l’attore lucano Giuseppe RANOIA nelle vesti del nobile Venceslao STORM, il Capocomico che ha ereditato il teatro in cui si esibisce la Paolina e che Lui dirige nel rispetto della nobiltà dell’arte teatrale, della nobiltà della Lingua italiana e delle ascendenze blasonate inscritte nel suo albero genealogico. Quindi la Sacerdotessa, Carla LATORRE, altro intrigante personaggio che stigmatizza la ritualità del cibo nella storia, nella geografia e nella filosofia, anche religiosa. Di fatto, prosegue la Pagano, il vero protagonista della storia è il CIBO, vero, metaforico e simbolico. Cibo com’è stato preparato nelle ere, cibo realtà economica e antropologica di alto profilo in ispecie nella nostra nazione, cibo dei letterati, cibo dei riti e dei rituali, insomma cibo nell’originale gioco di ricette che fin nel nome hanno il che di teatrale e di intrigante, già presente nella scrittura”. 

La musica ne amplifica i significati e li decora. Al pianoforte Daniela BRANDI, ai Tamburi I LOCANTORI con Rino e Piernicola Locantore. Il Demiurgo, Colui che muove i fili del destino, è incarnato dal M° Scultore Antonio CONTANGELO. Passione e trasporto dai danzatori di Materatango di Franco ARESTA.

Ospiti d’Onore: il M° Loredana PAOLICELLI al pianoforte, in “Farsi nuovi” e il M° Soprano Maria Maddalena NOTARSTEFANO nell’aria: “Amar la vita è follia”.

Il simbolico rito di passaggio del testimone alla giovane generazione vede la giovanissima Adriana COSMO con la sinossi dell’Opera, nel suo battesimo teatrale.

Nell’oggi iperererotizzato ed espoliato dell’eleganza, ci dice ancora la Pagano, il libro e la pièce puntano alla sublimità dell’Eros quale forza creatrice; la mia azione pedagogica, iniziata anni addietro nella dimora storica della Sig.ra Annarosa Bernardini con JANUARIUS, continua oggi con Eva e la minestra del paradiso al Teatro Guerrieri insieme a tanti artisti di questa terra che non ha mai smesso di parlare al mondo”.

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