mercoledì, 24 Luglio 2024

L’Ente Parco della Murgia Materana, nell’ambito del progetto “INNGreenPAF”, finanziato dal Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, sta affrontando l’annosa questione inerente la presenza dei cinghiali nelle aree del Parco.

Nell’ottica di dover portare in equilibrio la presenza di questa specie con l’ambiente, sono state programmate e avviate una serie di iniziative, volte alla riduzione del carico numerico ormai esorbitante di questi animali.

La scelta di adottare un metodo non cruento ha portato alla realizzazione di chiusini per catturare gli animali vivi e provvedere al loro allontanamento verso aziende agrituristiche venatorie o in strutture di macellazione.

I chiusini di cattura ubicati nelle vicinanze delle aziende agricole e l’ individuazione mediante bando di gara di una Ditta, autorizzata al prelievo degli animali a titolo oneroso, permetterà all’Ente Parco di ristorare adeguatamente le aziende agricole, ricadenti nell’area protetta, le cui colture vengono gravemente danneggiate.

Dispiace dire che l’entusiasmo è stato interrotto sul nascere a causa di problemi di carattere burocratico. Purtroppo, ad oggi, constatiamo l’assenza di condizioni per procedere alla cattura degli animali e alla risoluzione del problema che, quindi, continuerà a persistere con tutte le conseguenze sempre più gravi, dalla distruzione dei raccolti agli incidenti stradali.

L’Ente Parco della Murgia Materana, consapevole delle difficoltà dovute anche alle norme di restrizione messe in atto per fronteggiare l’arrivo della peste suina, auspica che la problematica cinghiali possa essere considerata ed intesa come vera emergenza, aprendo la strada a deroghe che in caso contrario non permettono di intervenire in maniera definitiva.

L’incontro tra il Presidente dell’Ente Parco della Murgia Materana Michele Lamacchia, e gli Assessori Regionali alla Sanità Rocco Leone, all’Agricoltura Francesco Fanelli e all’Ambiente Gianni Rosa, oltre che con i massimi vertici degli stessi dipartimenti, ha tracciato e permesso di ribadire che siamo in una fase di vera emergenza e che si vuole trasformare questa minaccia in opportunità, puntando ad una filiera strutturata.

A tal proposito l’Ente Parco ribadisce che è indispensabile, se si intende veramente affrontare il problema in maniera risolutiva, adottare deroghe e procedure semplificative che superino una volta per tutte restrizioni che non consentono di raggiungere l’obiettivo.

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