Parlare di tradimento richiede sempre una buona dose di serietà ma, Due corna e una capanna. Scopri come si tradisce oggi dalle storie più incredibili di Alta Infedeltà (Rizzoli, prefazione di Rudi Zerbi) firmato dai dj Andrea&Michele, è l’eccezione che conferma la regola: nonostante tutto il substrato di infelicità che portano i tradimenti, in Alta infedeltà, la rubrica radiofonica condotta per ben otto stagioni dagli autori su Radio DeeJay ha raccolto una quantità non indifferente di “imprese galeotte” e molto ironiche grazie all’anonimato garantito che ha spinto gli ascoltatori a lasciarsi andare. I racconti – tutti veri, sembra, nonostante alcuni siano davvero incredibili, la realtà supera di gran lunga la fantasia – sono un ritratto di uomini e donne che si sono lasciati andare a scappatelle talvolta vivaci, originali e senza freni.

Racconti brevi suddivisi in tre capitoli – il tradimento assertivo, il tradimento narcisistico e il tradimento nevrotico – e valorizzati dalle parole della sessuologa Nada Loffredi che, con professionalità, ha offerto una chiave di lettura ai differenti tipi di tradimento.

“Stabilito che il tradimento produce inevitabilmente delle conseguenze perché, pur rappresentando almeno in alcuni casi un’evoluzione della persona o della relazione, comporta una sofferenza per il tradito e per il traditore, cercherò di “rendere giustizia” alle diverse situazioni e di analizzarle con obiettività. – spiega –  Si può tradire per gioia ma anche per noia, si può tradire per difetto ma anche per eccesso, si può tradire una volta ma anche cento volte, si può tradire con un’unica persona ma anche con più persone e, infine, si può tradire sentendosi bene ma anche sentendosi malissimo. E il tradito? Il tradito è vittima ma anche carnefice: vuole la sincerità ma anche l’omertà, vuole dare pan per focaccia ma non sempre può, vorrebbe superare questo evento traumatico ma anche rimanervi aggrappato/a. Per questi motivi esistono diverse forme di tradimento e, in ogni caso, non è possibile tradire qualcuno con cui non si sia in un rapporto di reciproca e amorosa appartenenza. Tenetelo sempre presente!”

Se non fosse per l’argomento spinoso, le “confessioni” sarebbero uno spasso, a iniziare dai titoli (Nuora, Recidivo, Idraulico Tappabuchi, Caino, Abele e Cognatazza…) fino alle narrazioni effervescenti e venate da umorismo quasi a voler stemperare la spigolosità dell’argomento. Si ride tanto, forse troppo – magari è un modo per sdrammatizzare un tema intramontabile – e grazie alla Loffredi si cerca di capire cosa c’è alla base dell’infedeltà. Sì, perché i tradimenti non sono tutti uguali: possono essere una ripicca o dettati dalla noia, da un momento di confusione o da un tacito accordo con il partner… Alcune “corna” possono contribuire anche a salvare un legame destinato alla rottura, la maggior parte sono la causa del fallimento di una relazione. In tutto ciò c’è una certezza: Due corna e una capanna è un libro ideale da leggere sotto l’ombrellone.

Andrea Marchesi e Michele Mainardi, nati entrambi a Cremona nel 1973, compongono un amato duo di conduttori radiofonici. Dopo alcune esperienze individuali come deejay, in radio e in tv, cominciano a lavorare insieme nel 2001 per Radio Kiss Kiss e, in seguito, per Radio Italia Network. Nel 2005 passano a Radio Deejay, dove conducono Due a zero, trasmissione di successo che dal settembre 2007 prende il nome Deejay6tu. Hanno pubblicato Alta infedeltà (Kowalski 2012).

Rossella Montemurro

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