giovedì, 25 Aprile 2024

“Il digitale può
diventare la ricchezza della nostra vita ed è il futuro e Matera è orientata al
futuro”.

E’ quanto sostenuto dal
Sindaco di Matera al convegno “Matera 2019: il 5G e il digitale al servizio
della cultura” organizzato dalla Presidenza della Camera dei Deputati e che si
è svolto questa mattina a Roma nella Sala della Lupa di Montecitorio.

“Io non ci ho messo
l’anima in questo progetto – ha sottolineato il Sindaco- ci ho messo la vita perché,
questa realtà incredibile di una città svilita diventata Capitale europea della
cultura, non era né prevista né programmabile.

Nel Dopoguerra Matera era
la rappresentazione della miseria pezzente del Mezzogiorno e la miseria umilia
talmente gli uomini da farli arrossire anche delle proprie virtù e dei propri
valori. Noi come dei rabdomanti abbiamo riesumato questi valori senza più
arrossire e questi valori sono stati catalogati, certificati e hanno portato
lentamente questa città a diventare riferimento e punto di elaborazione e di
ancoraggio delle speranze del Mezzogiorno.

Perché Matera entra in
maniera arrogante nel mondo dell’economia delle conoscenze e del digitale? Perché
l’equazione del presente per la comunità materana non può essere continuità del
passato ma anticipazione del futuro. Matera deve produrre scienza.

Abbiamo scritto nel
dossier – ha spiegato De Ruggieri -: ‘venite ai margini dell’Europa
connettetevi con la periferia’. Una città che non ha ferrovia e strade può
avere autostrade digitali, infrastrutture immateriali. E’ chiaro che noi
chiediamo anche le autostrade e chi è venuto qui da Matera partendo alle 4 del
mattino sa che non siamo in una situazione agevole ma la mia città esprime
un’energia sociale che oggi emana fiducia. Nel discorso inaugurale di Matera
2019 ho detto che accoglieremo gli ospiti col sorriso della fierezza perché
abbiamo cancellato fatalismi e rassegnazioni. Sappiamo di vivere ancora in situazioni
non completamente agevoli che conducono alla migrazione delle intelligenze e
vogliamo creare proprio per questo un’economia dell’intelligenza con
l’obiettivo ambizioso di diventare un punto di svolta del Mezzogiorno e dal
Mezzogiorno. Il Sindaco di Matera non rivendica ciò che manca ma chiede
attenzione per ciò che realmente serve a questa città. Come dei rabdomanti
siamo riusciti ad individuare l’acqua ma ora vogliamo raccoglierla.

Abbiamo servito la città
della banda ultra larga da 1 giga e abbiamo preso possesso di un grande stabile
a ridosso dei Sassi dove si insedieranno 13 imprese che lavorano nel settore
della innovazione tecnologica. Abbiamo il 5G e chiediamo ai nostri
interlocutori che l’applicazione della ricerca trovi atterraggio in quest’area
che stiamo fertilizzando. Matera – ha evidenziato De Ruggieri – vuole proporre
un nuovo percorso cultura digitale. Vuole esprimere un umanesimo digitale
perché come è stato detto dal lucano Gianpiero Lotito che sarà nostro partner
in questo progetto: vogliamo costruire una tecnologia che collochi l’uomo al
centro e non faccia degli uomini solo clienti, oggetti e numeri che vivono in
una società algoritmica in cui le macchine decidono cosa è giusto. Questa è la
scommessa materana: costruire il rinascimento digitale in un luogo dove
sembrava che tutto fosse miserabile”.

Nel ringraziare la
parlamentare lucana Mirella Liuzzi e la Presidenza della Camera per l’occasione
di confronto creata, il Sindaco di Matera ha infine ricordato che in questi discorsi
“c’è la visione politica di chi è testimone di una vittoria e noi vogliamo
offrire questa vittoria, che non può essere autarchizzata, come sponda per far
crescere il Mezzogiorno. Questo è il ruolo che secondo noi deve avere una città
Capitale della cultura”.
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