In copertina Massimo Recalcati – foto Francesco Lizza

“In che senso la psicoanalisi, l’esperienza dell’analisi è un’esperienza di conversione della pulsione all’ordine etico del desiderio, come Lacan la indica con precisione nel Seminario XII? In questa conversione l’analista ha una responsabilità e questa responsabilità, ci ricorda sempre Lacan, è la più grande: essa consiste, appunto, nel produrre una conversione del soggetto all’ordine etico del suo desiderio. Quindi la conversione di cui noi parliamo non è una conversione isterica, né spiritualistica, né una normalizzazione della pulsione, ma una conversione del soggetto, o meglio, della pulsione all’ordine etico del desiderio. Se c’è un’eredità dell’insegnamento di Lacan, di cui tutti noi in modi diversi ci dobbiamo fare carico, è che nell’analisi questa esperienza di conversione non può prescindere dal Reale. Un’analisi, diversamente da una psicoterapia, mette il soggetto a confronto col Reale. Non esiste analisi se non a partire dall’incontro con il Reale. L’esperienza della conversione non è una emancipazione dal Reale ma si gioca interamente in rapporto al Reale senza ideale”.

Sono le parole di Massimo Recalcati in Convertire la pulsione? Sul processo di soggettivazione nell’esperienza dell’analisi (a cura di Cristina Accardi e Andrea Panìco), il primo volume della collana di Paginaotto Futuroanteriore – una collana di psicoanalisi calata nel contesto sociale, che offre strumenti teorici e tecnici per chiunque voglia cogliere e interpretare il disagio nella società contemporanea.

Convertire la pulsione? raccoglie un ciclo di lezioni tenute da Massimo Recalcati che, prendendo spunto da un aforisma di Jacques Lacan e spaziando attraverso la letteratura psicoanalitica e filosofica, offre una prospettiva di indagine e ricerca preziosa per interrogare il soggetto contemporaneo.
Scrive l’autore: “Quando c’è evento-avvento del desiderio non c’è tanto esperienza della mancanza, ma quella di una gioia affermativa, di una forza che allarga il campo dell’esistenza. Perché la forza del desiderio è una forza che allarga il campo dell’esistenza? Perché è una forza che non è più imbrigliata dall’identificazione e non è più fissata, congelata al fantasma.
In questo senso noi vediamo già – cosa che cercherò di mostrare alla fine di questo percorso – cosa può significare “convertire la pulsione”.

Recalcati è tra i più noti psicoanalisti in Italia, insegna all’ Università degli studi di Pavia e all’ Università degli Studi di Verona, e scrive per La Repubblica. Fondatore di Jonas Onlus, dirige l’IRPA (Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata) ed è socio della Società Milanese di Psicoanalisi. Ha pubblicato numerosi libri tradotti in diverse lingue, tra cui: L’ultima cena: anoressia e bulimia (1997), L’uomo senza inconscio (2009), Jacques Lacan. Desiderio, godimento e soggettivazione (2012), Jacques Lacan. La clinica psicoanalitica: struttura e soggetto (2016), La pratica del colloquio clinico. Una prospettiva lacaniana (2017), Le nuove melanconie (2019), Critica della ragione psicoanalitica. Tre saggi su Elvio Fachinelli (2020), Legge, soggetto e verità. Lezioni veronesi di psicoanalisi (2020).

Rossella Montemurro

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