Appartiene all’Archivio privato della famiglia Gattini presso l’Archivio di Stato di Matera una rappresentazione di Sant’Eustachio riprodotta dall’Associazione Maria Santissima della Bruna

Fa parte dell’Archivio privato della famiglia Gattini presso l’Archivio di Stato di Matera l’immagine della copertina della brochure realizzata in occasione dei recenti festeggiamenti di Sant’Eustachio dall’Associazione Maria Santissima della Bruna di Matera presieduta dal dottor Bruno Caiella. Della riproduzione fotografica, concessa dal Ministero della Cultura, è stato fatto dono alle coppie che hanno rinnovato le promesse matrimoniali lo scorso settembre, proprio durante le celebrazioni del santo patrono della città dei Sassi.

Si tratta di un’immagine importante per storicità (1867) ed elementi rappresentati e conferma come la devozione a Sant’Eustachio, secondo la leggenda, risalga al 994 quando Matera, assediata da tre mesi dai Saraceni, fu salvata dall’intervento del Santo e dei suoi familiari vestiti da cavalieri.

Il ricco generale romano Placido (alla conversione il nome fu cambiato in Eustachio) è raffigurato in posizione eretta, come la nota statua venerata a Matera e realizzata in legno di tiglio dall’artista andriese Arcangelo Sperdicchio. A sinistra entra nel campo visivo il cervo, con la croce tra le corna, nelle cui sembianze Cristo parlò a Placido-Eustachio; a destra, invece, sotto il suo mantello, compare un toro e la legna che arde sotto la sua pancia a ricordare il terribile martirio subito sotto l’imperatore Adriano che fece rinchiudere Eustachio e i suoi congiunti all’interno di un enorme toro di bronzo sotto cui fu fatto ardere il fuoco per tre giorni. Essi morirono subito ma all’apertura di quella fornace si scoprì che i corpi, i capelli e gli abiti erano rimasti.

La festa di Sant’Eustachio è sotto molto aspetti legata a quella in onore di Maria Santissima della Bruna: entrambe, ad esempio, rimandano al mondo agricolo. A Matera il ciclo esistenziale sotto tutte le sue forme è segnato dal sacro e così è stato percepito da secoli.

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Rossella Montemurro

Giornalista professionista materana. Laureata in Scienze dell’educazione, si è perfezionata in Bioetica e Terapia familiare e relazionale. Ha lavorato per Il Quotidiano della Basilicata – occupandosi dei settori “Cronaca” e “Cultura” -, Il Mattino di Foggia, Il Mattino di Puglia e Basilicata, il Roma e con la testata giornalistica online “Il mio TG”. Ha collaborato con le emittenti televisive “Antenna Sud” e “Lucania Tv”. Attualmente dirige la testata giornalistica online www.tuttoh24.info e collabora con la casa editrice Altrimedia. Nel 2004 ha pubblicato per Ediesse Edizioni “I giorni di Scanzano”. Il volume, nel 2005, ha ricevuto la segnalazione della Giuria del Premio letterario Basilicata. Nel 2010 ha pubblicato per BMG Editrice “Carabinieri a Matera. Tradizione e modernità al servizio dei cittadini”. La pubblicazione è stata autorizzata dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Nel 2019 ha pubblicato per Altrimedia Edizioni “Calci e pugni sul tetto del mondo. Biagio Tralli, identikit di un campione” e nel 2021 "Ilmio tuffo nei sogni"

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