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A Matera e nell’hinterland sono indelebili le attestazioni di stima e affetto nei confronti del Tenente Colonnello Erich Fasolino

Sono passati sette mesi da quando il Tenente Colonnello Erich Fasolino (a capo per cinque anni del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Matera) è a Potenza a comandare il Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri, eppure sono indelebili le attestazioni di stima e affetto nei suoi confronti. Sulla 106, tra Matera e Metaponto, è ancora visibile uno dei cartelloni che era stato affisso subito dopo il suo trasferimento.

Il suo è un curriculum di primo piano nel quale spiccano numerose azioni a contrasto della criminalità. Coordinatore della delicatissima Sezione Catturandi del Nucleo Investigativo di Napoli, tra il 2002 e il 2008, a Nocera, l’ufficiale si era messo in luce eseguendo numerosissimi arresti. È lui, nel 2004, a Fano, a serrare le manette attorno ai polsi di Franchino Matrone, detto “’a belva”, killer sanguinario della Nuova Famiglia. In quegli anni, inoltre, si rende protagonista di importantissime operazioni, come “Piazza Pulita I”, “Piazza Pulita II”, “Turnover” e “Strike”, tese a debellare lo spaccio di stupefacenti nell’Agro. 

Il Tenente Colonnello Fasolino ha assicurato alla giustizia Luigi Esposito del clan Nuvoletta, inserito nell’elenco dei trenta latitanti più pericolosi, insieme ad altri (Luigi Alberto, Paolo Russo, Salvatore D’Avino, Antonio Petrozzi e Antonio Lorusso) tra i cento malavitosi più ricercati della penisola. 

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