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Il Campanaccio di San Mauro Forte (MT) porta avanti, ormai da diversi decenni, una formula turisticamente e culturalmente vincente, consistente nello scambio culturale con un particolare borgo, scelto dagli amministratori comunali, per alcune affinità con il rito demo-etno-antropologici alla base di questa tradizione e con la regina incontrastata della festa: la campana.

Per l’edizione 2020 la località prescelta è Sappada in provincia di Udine, un comune di circa mille abitanti, nel cuore della Carnia, nonché rinomata stazione turistica estiva e invernale delle vette dolomitiche.

“Abbiamo scelto la città di Sappada, dice il Sindaco Francesco Diluca, perché, come la festa del campanaccio, il carnevale si esprime con una manifestazione spontanea, pubblica, tradizionale, che riunisce una storia millenaria e piccole storie locali. Un altro punto di contatto tra le due comunità, praticamente collocate da due parti opposta della nostra Penisola, è l’artigianato.

Se le nostre grosse campane (foto di Paolo Lopiano) sono cesellate da fabbri, le loro maschere, che coprono il volto dei partecipanti, sono capolavori di falegnameria, realizzate di tenero cirmolo o faggio, come ci hanno spiegato gli amici di Sappada, per un’arte che si perfeziona e si tramanda da padre a figlio”.

Il carnevale di Sappada si svolge nelle tre domeniche che precedono la Quaresima.

Ogni domenica è dedicata a tre diversi ceti: la Domenica dei Poveri, dei Contadini e dei Signori. Tra i personaggi mascherati c’è il “Rollate” che brandisce una scopa. Il nome viene da piccoli campanacci di ferro a forma sferica, legati in vita con una catena che producono, ad ogni passo, un piacevole scampanillìo.

“Siamo onorati di questo incontro e anche molto curiosi, dice Marcella Benedetti, membro dell’Associazione Culturale Plodar ( foto di Nicole Quinz). Al contempo avremo il piacere di far conoscere la nostra tradizione e le nostre tipicità.

Una delegazione di Sappada arriverà a San Mauro Forte venerdì pomeriggio e dopo un momento di accoglienza in piazza Marconi si proseguirà per palazzo Arcieri dove ci sarà una cerimonia per lo scambio dei doni (prodotti tipici di entrambi i posti). Sabato mattina seguirà una visita guidata per le vie del centro storico, palazzi, chiese e monumenti principali. Nel pomeriggio parteciperanno attivamente alla sfilata di liberi suonatori di Campanacci, diventando a loro volta degli scampana tori. (Foto in copertina Paolo Lopiano)

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