Pubblicità

Politiche attive del lavoro, alta formazione post universitaria, nuove tecnologie, urbanistica e governo del territorio, politiche di comunità dando protagonismo alle associazioni del terzo settore. Sono stati i temi al centro dell’incontro che si è svolto martedì a Milano, nella sede di Assolombarda.

Al tavolo per discutere di strategie di crescita futura della città dopo l’anno di Matera Capitale, esponenti importanti del mondo imprenditoriale, delle professioni e della finanza milanese: il vicepresidente di Assolombarda, Antonio Calabrò, il presidente dell’Acri, l’associazione delle fondazioni delle casse di risparmio italiane, Giuseppe Guzzetti, il chief economist di Intesa Sanpaolo, Gregorio De Felice, il sociologo e presidente del consorzio Aaster, Aldo Bonomi, il presidente della fondazione Dioguardi, Gianfranco Dioguardi, il fondatore dell’Accademia di comunicazione di Milano, Michelangelo Tagliaferri, e il presidente dell’European tech alliance, l’associazione che raggruppa le aziende europee del settore della tecnologia (tra queste Zalando, Spotify, Blablacar, Booking), Giampiero Lotito, il direttore di Una (aziende di comunicazione unite), Stefano Del Frate, e l’imprenditore materano Angelo Tosto.

“Il nostro obiettivo – ha spiegato il Sindaco di Matera Raffello de Ruggieri – è quello di trovare alleanze forti per rendere duraturo e stabile il percorso che la città ha compiuto in questi ultimi anni. Matera è diventata un punto di riferimento per le politiche culturali e vuol consolidare questo ruolo con progetti che guardino alla crescita sociale, economica ed occupazionale. Crediamo che la città Milano possa essere l’alleata migliore perché può trasferirci il suo sapere e le sue conoscenze e innestarle in un clima di grande effervescenza e dinamismo come quello che la comunità materana sta vivendo. Matera è per vocazione una città laboratorio. Lo è dagli anni ’50 da quando è stata oggetto di studio nel campo dell’urbanistica, dell’antropologia e degli studi sociali che hanno portato a disegnare la nuova città creata tenendo conto della sua storia e del suo futuro. Oggi Matera deve, grazie al riconosciuto potere territoriale – ha terminato il Sindaco – tornare a ricoprire quel ruolo, stringendo alleanze e perseguendo l’obiettivo di rappresentare, nel Sud Italia e nel Mediterraneo, un centro di riferimento per la produzione culturale e dell’alta formazione. Il turismo non basta, dobbiamo puntare sull’innovazione e sulla nuova economia per creare occupazione”.

“L’Italia – ha sottolineato il vicepresidente di Assolombarda, Antonio Calabrò – è un Paese straordinariamente vivace dal Nord al Sud, da Milano a Matera, con una serie di iniziative che mettono insieme pubblico e privato. Questa è la chiave per lo sviluppo: una collaborazione molto forte tra istituzioni e imprese. Matera ha dimostrato una grande vitalità andando oltre il paradigma del semplice sviluppo fondato sul turismo. Si parla di digitale, di formazione, di educazione al governo delle città in trasformazione, di qualità dello sviluppo, di comunità e di terzo settore. Io credo che sia possibile per Matera verificare opportunità di crescita che tengano queste componenti insieme sapendo che c’è una cerniera molto forte tra il Mediterraneo dell’Europa e il Mediterraneo che guarda all’Africa e il Sud Italia in questo è strategico. A Milano è forte la consapevolezza di non essere una città-stato e di avere un ruolo fondamentale nella sutura di mondi diversi. Matera è una città aperta per la sua storia, aperta e fortemente collegata con il Mezzogiorno. Assolombarda può essere, in un disegno del genere, un elemento di conoscenza e di collaborazione, di offerte di servizi, di esperienze messe sul tavolo per verificare quali siano le migliori strategie per la crescita”.

Pubblicità