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Riceviamo e pubblichiamo dal prof. Nicola Incampo, responsabile Regionale per l’IRC e la Pastorale Scolastica della Conferenza Episcopale di Basilicata:

Dio ha scelto gratuitamente Maria da tutta l’eternità perché fosse la Madre di suo Figlio: per compiere tale missione, è stata concepita immacolata” recita in proposito il Catechismo della Chiesa Cattolica. Questa è la ragione per cui l’8 dicembre celebriamo, tra memoria e passione, la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. 

Si tratta del dogma, cioè della verità di fede, che stabilisce che Maria di Nazareth non è stata toccata dal peccato originale. 

Il dogma dell’Immacolata Concezione fu proclamato da Pio IX nel 1854 con la bolla “Ineffabilis Deus” che appunto questo sancisce: ella è per noi il punto di riferimento di quella nostalgia di innocenza che ci trema dentro e che è in cima al nostro destino di uomini e di donne. Nella devozione cattolica l’Immacolata è collegata con le apparizioni di Lourdes (1858) dove Maria apparve a Bernardette presentandosi con queste parole: «Io sono l’Immacolata Concezione».

Perché la vergine Maria è stata concepita immacolatamente?

La risposta è nel fatto che la Vergine Maria non solo avrebbe dovuto concepire il Verbo incarnato e quindi portare con sé, nel Suo Grembo, il Dio fatto uomo; ma anche perché avrebbe dovuto dare al Verbo incarnato la natura umana. 

Nel catechismo infatti noi affermiamo che Gesù Cristo è vero Dio ma anche vero uomo.

Ebbene, non si può pensare che Dio, somma perfezione e somma purezza, potesse ricevere la natura umana da una creatura toccata –anche se brevemente – dal peccato e, quindi, in quanto tale, soggetta in qualche modo all’azione del Maligno.

Nel Prefazio leggiamo “Tu hai preservato la Vergine Maria da ogni macchia di peccato originale, perché, piena di grazia, diventasse degna Madre del tuo Figlio. In Lei hai segnato l’inizio della Chiesa, sposa di Cristo senza macchia e senza ruga, spendente di bellezza. Da Lei, vergine purissima, doveva nascere il Figlio, agnello innocente che toglie le nostre colpe; e tu sopra ogni altra creatura la predestinavi per il suo popolo avvocata di grazia e modello di santità”.

Maria ha rischiato la lapidazione, si è resa disponibile al chiacchiericcio, alle accuse, ai sospetti.

La sua fedeltà e docilità sono state condite e impreziosite dal rischio.

Nulla ci può allontanare dalla meta quando nel cuore si porta il desiderio di arrivare.

E Dio non delude, compie i suoi progetti senza sconvolgere i nostri, realizza il sua volontà senza mai mortificare i nostri sogni”.

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