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Scoperta dai carabinieri di Rimini una presunta frode in competizioni sportive e in concorsi nel mondo della danza professionistica: otto gli indagati tra giudici federali, direttori di gara e istruttori della Fids (Federazione Italiana Danza Sportiva). Eseguite sette misure coercitive e interdittive. Per tutti l’accusa, a vario titolo, è frode in competizioni sportive in concorso. L’operazione è stata eseguita nelle province di Milano, Monza-Brianza, Varese, Terni, Reggio Calabria, Matera e Bari.

In particolare, è stato applicato il divieto di esercitare professioni o rivestire incarichi all’interno di società sportive per sei mesi a un istruttore di danza e a due giudici federali Fids; l’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria per un direttore di gara Fids e tre istruttori di danza. Dall’indagine, spiegano gli inquirenti, è emersa “l’esistenza di un articolato sistema fraudolento, avente come figura di riferimento un istruttore di danza tesserato Fids, il quale da un lato riceveva le segnalazioni in merito agli atleti da favorire e dall’altro, dopo averle vagliate e valutate, le comunicava a giudici, direttori di gara, o ad altri soggetti che poi avrebbero contattato le giurie”. Denunciato inoltre un altissimo dirigente centrale della Fids per omessa denuncia.

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