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Vent’anni fa l’addio allo scultore Othmar Winkler.Vent’anni dopo, in concomitanza con la proclamazione di Matera capitale europea della cultura, la Cassa Rurale di Trento ha finanziato la pubblicazione del volume “Othmar Winkler a Matera. La genesi del monumento ad Alcide De Gasperi”.

Curato da Roberto Pancheri, contiene saggi di Paolo Domenico Malvinni, Filippo Radogna e dello stesso Pancheri.

Fresco di stampa in calendario martedì 19 novembre alle ore 17alla sede della Cassa Rurale in via Belenzani 12 a Trento
Interverranno Giorgio Fracalossi, presidente della Cassa Rurale di Trento, e Marco Odorizzi, direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi.

E’ annunciata la presenza di Ivo Winkler (figlio dell’artista), di Giampaolo D’Andrea, assessore alla Cultura del Comune di Matera e dell’onorevole Vincenzo Viti, già assessore alla Cultura della Regione Basilicata.

Conclusa la presentazione del lavoro editoriale, seguirà il vernissage della mostra documentaria sulla genesi del monumento ad Alcide De Gasperi realizzato a Matera nel 1971. La mostra, allestita negli ambienti al piano terra della sede della Cassa Rurale di Trento in via Belenzani, rimarrà aperta fino al 31 gennaio 2020.

Othmar WinklerE’ stato uno dei massimi artisti del Novecento attivi in Trentino Alto Adige.Dopo aver maturato esperienze formative a Roma, in Germania e in Norvegia sceglie di vivere e lavorare a Trento che diventa la sua città d’elezione.

A metà degli anni Sessanta riceve, dai vertici nazionali della Democrazia Cristiana, l’incarico di realizzare una statua in bronzo di Alcide De Gasperi per la città di Matera.

Dopo un primo sopralluogo nella città dei Sassi, l’artista si mette al lavoro, elaborando nel suo studio di Trento un modello in creta di oltre 3 metri di altezza. Seguono diverse modifiche alla postura e al volto dell’effigiato. Nel luglio del 1966 la statua viene fusa in bronzo nella fonderia artistica Guastini di Gambellara (Vicenza).

Il monumento viene inaugurato il 5 dicembre del 1971 in via Nazionale e, oggi come ieri, rappresenta la gratitudine dei materani per il primo Presidente del Consiglio dell’Italia repubblicana, che fu anche il primo statista ad affrontare seriamente le questioni che affliggevano le popolazioni del Mezzogiorno.

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