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Ha camminato sopra l’acqua o immerso nel verde delle montagne, per il cinema e la televisione, in piano e in pendenza, in silenzio o accompagnato da suoni che hanno vibrato insieme alla corda.
Ha percorso chilometri su cavo teso nei cieli di numerose località e città italiane, tra cui Torino, Bologna, Roma, Venezia, Firenze, Genova, Brescia, Trieste, e all’estero camminando nei cieli della Svizzera, della Serbia e in Israele.
Tra i prossimi obiettivi dell'”equilibrista dell’aria” del 42enne torinese Andrea Loreni (foto La Stampa) c’è il record del mondo su una pendenza del cavo inclinato a Matera nel 2019. Loreni lo ha affermato in un’intervista sul quotidiano La Stampa.
Funambolo e recordman è l’unico in Italia specializzato in traversate a grandi altezze. Sei anni fa stabilisce il record italiano di camminata su cavo, teso tra i colli di Penna e Billi, nel cielo di Pennabilli: 250 metri di lunghezza, ad un’altezza di 90 m da terra.
A seguito di questa spettacolare impresa, Vasco Rossi lo chiama ad esibirsi lo stesso anno nel suo tour LIVEKOM011.
È laureato in Filosofia Teoretica all’Università degli Studi di Torino nel 1999 con una tesi dal titolo ‘Il solipsismo di Adolfo Levi’. Nel 1997 si avvicina alle arti di strada e approfondisce le tecniche di circo contemporaneo alla Scuola Flic e al Circus Space di Londra (2002-2003).
Nel 2005 riceve il premio “Torototela” della Regione Piemonte per l’Innovazione e la Valorizzazione del teatro di strada.
Dal 2006 si dedica alla ricerca della verità artistica camminando sui cavi a grandi altezze.
L’intuizione dell’assoluto avuta sul cavo lo spinge alla meditazione Zen, pratica che approfondisce sotto la guida di Shodo Harada Roshi al monastero di Sogen-ji a Okayama, in Giappone, di cui traduce in italiano il libro ‘Come fare zazen’.
Del 2011 è sua traversata più inclinata, 26° di inclinazione da 0 a 30 metri a Lodi dove, due anni dopo, compie la traversata su acqua più lunga, 220 metri sul fiume Adda.
Nel 2013 affronta la traversata più alta, tra i picchi montani di Rocca Sbarua (To) con un’altezza massima di 160 metri.
Ospite di diverse trasmissioni televisive, tra cui Vertigo gli abissi dell’anima, Super Quark Speciale Equilibrio e ITTEQ! per Nippon Tv, è protagonista del video musicale di Niccolò Fabi per la canzone ‘Solo un uomo’ e funambolo su cavo infuocato nella scena finale del film di Matteo Garrone, ‘Il Racconto dei Racconti’.
E’ relatore in seminari, conferenze ed incontri su tutto il territorio italiano.

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