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Con l’accusa di ricettazione, riciclaggio, falso, occultamento e distruzione di documenti e targhe sono finiti in manette due policoresi, un 39enne e un 36enne,insieme a tre piemontesi.
I cinque riciclavano auto rubate, facendole apparire come vetture estere attraverso documenti di circolazione recuperati in modo fraudolento in Spagna, Francia e Germania e falsi contratti di vendita.
Così “ripulite”, le vetture erano poi rimesse in commercio, non solo attraverso canali minori, ma anche attraverso autosaloni dell’area metropolitana torinese.
Il traffico è venuto alla luce grazie ai risultati dell’indagine svolta dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale “Piemonte e Valle d’Aosta” di Torino, dopo un primo sequestro di un’autovettura risultata oggetto di riciclaggio.
L’operazione ‘Olè’, dopo questo primo sequestro, ha portato gli agenti a individuare un uomo residente a,Policoro e il titolare di un autosalone della provincia di Torino: proprio i due che avevano venduto l’auto oggetto di riciclaggio ad un ignaro acquirente.
Le indagini si sono così allargate facendo emergere altre persone, lucane e piemontesi, che, con ruoli diversi, facevano parte del gruppo e si dedicavano a questa attività illecita. Sono state accertate responsabilità nei confronti di un totale di sei persone.
Durante le perquisizioni, i poliziotti hanno trovato una macchina rubata e ‘camuffata’ nei dati identificativi, chiavi di autovetture, falsi documenti di circolazione e di compravendita.
Le manette sono scattate ieri mattina, con l’aiuto del personale della Sezione Polizia Stradale di Matera e del Distaccamento Polizia Stradale di Policoro.

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