A Matera "Villa Paradiso" a luci rosse. Arrestata dai Carabinieri una coppia per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, sequestrato un immobile in contrada Serra Paducci






Bastava digitare su un noto sito di annunci gratuiti la parola “Matera” e, tramite un numero di cellulare riportato online, si entrava in contatto con una donna con inflessioni sudamericane. Era lei a specificare che la tariffa per un rapporto sessuale, 50 euro da versare prima della prestazione. L’appuntamento, poi, si fissava a “Villa Paradiso”, in contrada Serra Paducci alle porte di Matera.

Lì, V.A.P, 63enne materano, dipendente pubblico, incensurato e la sua compagna 51enne A.M.S.C. di origine colombiana, già nota alle forze dell’ordine e residente a Genova, avevano messo su una casa di appuntamenti a quanto pare frequentatissima – la clientela, però, hanno specificato i militari dell’Arma, non contemplava materani.

La scorsa notte, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Matera, guidati dal Maggiore Erch Fasolino, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Matera, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare applicativa degli arresti domiciliari emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Matera su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti della coppia.

L’indagine dei militari dell’Arma, scaturita dopo due accertamenti svolti il 6 e il 18 novembre scorsi dopo  la soffiata di un informatore, ha permesso di far luce su una lucrosa attività illecita gestita dai due indagati, con l’uomo che affittava la propria villa, situata in località Serra Paducci di Matera, a più donne – chiedendo sui 300/350 euro a persona -, prevalentemente sudamericane, tutte dedite al meretricio e procacciate anche dalla colombiana, le quali ricevevano sul posto i loro clienti.

I servizi di osservazione effettuati nei pressi dell’immobile hanno consentito di identificare alcuni dei numerosi clienti, i quali contattavano le donne attraverso siti internet del settore inserendo come chiave di ricerca la parola MATERA, e che hanno poi confermato ai Carabinieri di aver consumato rapporti sessuali a pagamento con donne di origine sudamericana.
 
 

Il prosieguo delle indagini ha permesso di meglio delineare i ruoli dei due indagati, con l’uomo che reperiva le donne o attraverso l’intermediazione della 51enne colombiana o contattandole direttamente sulle utenze registrate sui siti internet, mentre la complice si adoperava per la raccolta dei soldi dovuti facendosi, a volte, inviare il denaro su carta di credito prepagata a lei intestata, provvedendo in un secondo momento a consegnarlo all’uomo.

Il 63enne materano e la 51enne colombiana, che volevano approfittare del notevole afflusso di turisti per Matera Capitale Europea della Cultura 2019, dovranno ora rispondere di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

I dettagli dell’operazione, che ha portato a sequestro dell'immobile, sono stati illustrati in mattinata dal Procuratore Pietro Argentino insieme al pm Maria Christina De Tommasi, al Colonnello Antonio Mancini e al comandante del Comando provinciale dei Carabinieri di Matera, Colonnello Samuele Sighinolfi.

Rossella Montemurro