Rete di solidarietà di Don Angelo e della parrocchia di San Rocco di Matera per gli extracomunitari dopo lo sgombero della Felandina




Varie scatole di indumenti, quaranta pasti caldi preparati dai volontari della Parrocchia di San Rocco di Matera, l'impegno, profuso come sempre in prima persona, di Don Angelo Tataranni, l'aiuto della comunità di Pisticci Scalo che insieme al parrocco Giuseppe Di Tolve ha donato ieri sera altri indumenti e prodotti per l'igiene: è una rete di solidarietà quella che si è stretta attorno agli extracomunitari di Metaponto.
"Continuiamo a tenere accesi i riflettori sulle condizioni dei fratelli che ora vivono o per strada o in altri rifugi di persona (ad esempio un box di 15 metri quadri che ospita dieci persone). Non nascondiamoci dietro ipocriti pretesti per placare il nostro assordante silenzio", si legge sul profilo Facebook della Parrocchia di San Rocco e della Casa di accoglienza Don Tonino Bello.
Con lo sgombero del 28 agosto dei 5 capannoni di un opificio abbandonato, ex La Felandina, abusivamente occupati dal giugno del 2018 da circa 500 cittadini extracomunitari -  a seguito delle determine assunte in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e in attuazione dei tavoli tecnici che si sono svolti nella Questura di Matera dopo la morte della giovane nigeriana nell’incendio del 7 agosto - l'emergenza continua.