E' morto l'80enne aggredito in un'azienda agricola di Policoro



Non ce l’ha fatta l’80enne intervenuto lo scorso 6 settembre in aiuto della responsabile di un’azienda d Policoro vittima, insieme ad altre persone, di un’aggressione da parte di due uomini. L’anziano era ricoverato in gravi condizioni al San Carlo di Potenza. I familiari hanno autorizzato l'espianto degli organi.

La giornata lavorativa presso un’azienda agricola del comune di Policoro era stata interrotta bruscamente dal sopraggiungere di due persone che, armate con una mazza, avevano iniziato a diffondere la paura non solo tra i responsabili della ditta, ma anche tra le persone, dipendenti e clienti, presenti in quel momento. Infatti, uno dei due uomini, fornitore dell’impresa, dopo essere entrato nell’ufficio di amministrazione, con veemenza ha preteso il pagamento di un asserito credito per la consegna di alcuni prodotti ortofrutticoli, spalleggiato nel suo comportamento minaccioso dall’amico che, senza molte parole, ha afferrato il monitor di un pc e lo ha scagliato contro la responsabile del magazzino colpendola al volto. La donna era in quel momento impegnata con l’80enne che, a sua volta, intervenuto in suo soccorso e per riportare la situazione alla calma, è stato colpito con un violento pugno al volto, cadendo a terra e perdendo conoscenza.

Sono seguite fasi concitate in cui sono state coinvolte nell’aggressione e colpite altre tre persone fino al tempestivo sopraggiungere dei Carabinieri della Stazione e del Radiomobile di Policoro nonché del personale del 118, allertati mediante il numero di emergenza 112. I due uomini, riusciti nel frattempo a farsi consegnare con la minaccia di ulteriori violente conseguenze circa 1.200,00 euro ed un assegno dell’importo di 1.800,00 euro, sono stati subito bloccati dagli uomini dell’Arma per i successivi accertamenti. I militari, a seguito delle operazioni di perquisizione, hanno recuperato il denaro di cui i due soggetti si erano impossessati e la mazza utilizzata nell’aggressione, sottoposti a sequestro.

I due fermati, provenienti dalla provincia di Siracusa, C.S. e P.F., rispettivamente di 33 e 41 anni, sono stati arrestati in flagranza di reato per lesioni personali, estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni ed accompagnati presso il carcere di Matera a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Adesso la loro posizione si aggrava.