Ordine Ingegneri Matera, va bene il piano di fattibilità affidato a Stefano Boeri per ripensare Piazza della Visitazione



Gli ingegneri della provincia di Matera, tramite il loro ordine professionale, ritornano sul tema di Piazza della Visitazione del capoluogo materano: nello scorso mese di agosto 2018, per mezzo di un comunicato stampa avevano suggerito all’Amministrazione Comunale di dare incarico all’Arch. Stefano Boeri – già autore del progetto relativo alla Stazione Centrale delle FAL – affinché redigesse “un progetto di fattibilità che, partendo dalle peculiarità oggi presenti nell’area, incorporasse anche la caratterizzazione rappresentata dalla nuova stazione”.

Ora l’Ordine degli Ingegneri apprende con favore che, nei primi giorni di luglio 2019, il Comune di Matera ha raccolto tale invito, affidando allo studio della celebre archistar l’incarico per lo studio di fattibilità (ex “progetto preliminare”). L’organismo professionale, che per l'occasione si esprime mediante il presidente Ing. Giuseppe Sicolo ed il consigliere delegato all’Urbanistica, Ing. Fabio Mazzilli, ritiene infatti che soltanto un processo intermedio di visione, quale è il progetto di fattibilità, possa fornire tutti gli indirizzi utili per tener conto opportunamente del “respiro” che si intende conferire a Piazza della Visitazione: un ganglio nodale, destinato ad essere luogo di espressione vitale della comunità materana, un nuovo punto di raccordo tra la dignità e l’universalità del Centro Storico e dei suoi Rioni Sassi, e la proiezione verso le suggestioni di quel “futuro aperto” proclamato dal claim della Capitale Europea della Cultura.


“Il coronamento di questo importante lavoro progettuale, che non mancherà di caratterizzare la vita del Capoluogo nei prossimi decenni” – dichiarano gli ingegneri Sicolo e Mazzilli – “potrebbe ora compiersi con due ulteriori step: in primo luogo, auspichiamo che l’Arch. Boeri possa elaborare il suo progetto di fattibilità non disperdendo – e piuttosto avvicinandole alla sensibilità contemporanea – le relazioni con il dibattito tecnico-architettonico che, da molti anni e anche attraverso diversi bandi per la riqualificazione del sito, ha interessato la comunità professionale e culturale del territorio. In secondo luogo, una volta assodato il modello definitivo da intraprendere, ci auguriamo, come più volte sottolineato, il coinvolgimento nel momento propriamente progettuale di professionisti locali, che certo sono in grado di interpretare e arricchire, con esperienza e vocazione, le linee guida disegnate dal progetto di fattibilità”