Matera 2019, s'illumina di jazz la Cava del Sole




Dai ritmi sudamericani, come il tango o la samba, alle melodie della tradizione italiana, da Astor Piazzolla e Caetano Veloso a Roberto Murolo e Renato Carosone. Culture e lingue diverse, ma legate da unico mondo espressivo, quello delle sette note. Lo hanno detto esplicitamente sul palco della Cava del Sole, Stefano Bollani e Hamilton de Holanda nel corso di una serata magica. Due musicisti, due facce della stessa medaglia per un vero e proprio viaggio emozionale dentro una musica mai uguale, mai scontata.
Bollani e de Holanda, pianoforte e mandolino. Un contesto espressivo difficile per due strumenti quasi simili, ma non quando si incrociano due talenti che si conoscono ormai da oltre dieci anni, da quando diedero vita allo straordinario disco "O que sera" (Ecm) del 2013.
Ieri sera, nella suggestiva cornice, hanno confermato il loro straordinario affiatamento come amici, come musicisti, quasi come fratelli.
Nel corso del concerto organizzato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019, i due grandi artisti hanno messo in mostra il loro originale virtuosismo quasi ipnotizzando la platea di  2.500 spettatori grazie all'energia che li accomuna. Bollani conosce benissimo la musica sudamericana, proprio come Hamilton de Holanda conosce bene la tradizione italiana. In un continuo scambio di citazioni, i due musicisti hanno dialogato sul palco, a volte scherzando, a volte trascinando l'attenzione del pubblico verso territori emozionali ancora inesplorati.
Al termine del concerto, presentato scherzosamente in doppia lingua, italiano e portoghese, pubblico in piedi e lunghi applausi come segno di apprezzamento verso i due musicisti.
Soddisfatto anche il direttore generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, Paolo Verri: "E' un altro successo del nostro programma che qui, alla Cava del Sole, si aggiunge a quelli ottenuti con Apollo Soundtrack, Subsonica, e James Conlon. In quattro giorni quasi consecutivi oltre 11 mila persone hanno potuto partecipare ai nostri eventi grazie al Passaporto per Matera 2019. Molte persone per la prima volta hanno potuto apprezzare generi musicali diversi e a volte complessi, dal contemporaneo al pop, dalla classica al jazz, arricchendo le proprie competenze e sensibilità. Matera 2019 è anche questo".