Intervento del prof. Incampo: "Per moltiplicare bisogna condividere. E' la sorprendente matematica di Dio"



Riceviamo e pubblichiamo dal prof. Nicola Incampo, Responsabile Regionale della Conferenza Episcopale di Basilicata per l’IRC e la Pastorale Scolastica:

“Ricordo da piccolo, quando ero chierichetto, mi piaceva tanto quella pagina del Vangelo di Giovanni che gli adulti chiamavano “Il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci”.

E ogni volta che leggevo quella pagina mi chiedevo sempre cosa avesse pensato quel ragazzo che aveva cinque pani d’orzo e due pesci.

E mi chiedevo sempre quale fosse il verbo che faceva veramente capire l’azione del moltiplicare.

Condividere.

Per moltiplicare bisogna condividere.

Questo ci insegna la sorprendente matematica di Dio.

E’ esattamente il contrario di quello che normalmente crediamo: per avere è necessario accumulare, ottenere, estorcere, addirittura rubare!

Gesù con questo segno ci fa capire che la vera misura del possedere è donare.

Anzi, ci dimostra che più si dona e più si possiede.

Analizziamo il comportamento di Gesù: all’origine del gesto di Gesù c’è la compassione per le persone che lo hanno seguito.

E’ impossibile dar da mangiare a tutti; chiede a Filippo un improbabile aiuto.

Interviene Andrea e dice che c’è un ragazzo con cinque pani e due pesci.

Da questa scintilla di condivisione nasce la moltiplicazione.

La compassione di Gesù genera ulteriore generosità.

La generosità diventa una catena di sensibilità.

La solidarietà genera: dare, attenzione, disponibilità, premura, servire.

Quando si dona tutto i miracoli si moltiplicano!

E’ necessario dunque che anche noi distribuiamo i  cinque pani e i due pesci.

Quando a vincere è la generosità, nessuna mano rimane vuota.

Impariamo questa matematica di Dio ed esercitiamoci con i compiti a casa”.