L'attivista materano Davide Acito torna in prma linea per salvare i cani cinesi dal "festival dell'orrore"


foto Il Secolo XIX
 

Continua la battaglia del 32enne materano Davide Acito nel contrastare quello che è stato definito "il festival dell'orrore", il “Dog Day” a Yulin, in Cina: dieci giorni nei quali cani e gatti sono cucinati al vapore per essere mangiati. È lui che ha acceso i riflettori, ormai da dieci anni, su questa pratica aberrante: “Non bisogna generalizzare, la Cina è una nazione enorme e sempre di più i cani sono visti come soggetti che hanno tutto il diritto di vivere.  - ha spiegato alla giornalista Diana Letizia del Secolo XIX - Noi siamo pronti per la missione di quest'anno ma c'è una Cina di cui poco si parla quando poi si racconta dell'orrore di Yulin”.

Davide, residente sul lago di Garda, ha dato vita a un movimento virtuoso di persone sia sul luogo sia che arrivano dall'estero e che combattono e vincono, soprattutto, contro la mattanza: “I gruppi di attivisti sono sempre più numerosi e questo vuol dire maggior coinvolgimento dei giovani e non solo. – ha affermato ancora al Secolo XIX - Sempre più persone scelgono di adottare e non di comprare. Anche le cliniche veterinarie stanno aumentando e tutto questo, alla fine, sta accadendo in pochissimo tempo. Sensibilizzare e trasmettere ai giovanissimi non solo la cultura cinofila ma l'amore per tutti gli animali è importantissimo. Non a caso quest'anno in Cina si è celebrato il World show dog, il più grande evento cinofilo su scala mondiale”.

Rossella Montemurro