Stavano rubando in nottata a Ferrandina circa due quintali e mezzo di cavi di rame. Due leccesi arrestati in flagranza di reato dai Carabinieri


Nella nottata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Pisticci, in particolare gli uomini del NORM – Aliquota Radiomobile, hanno arrestato in flagranza di reato per furto aggravato di cavi di energia elettrica, un uomo ed una donna originari della provincia di Lecce, S.P. classe 69 e C.B. classe 72, entrambi già noti alle forze dell’ordine.

La pattuglia dei Carabinieri infatti, durante normale servizio perlustrativo, ha proceduto al controllo di un’autovettura ferma nella zona industriale di Ferrandina, che per le circostanze di tempo e di luogo risultava sospetta. A seguito del controllo, i Carabinieri hanno accertato che la coppia era intenta a trasportare cavi di energia elettrica, poco prima asportati da alcuni tralicci di una cabina primaria Enel, ed in parte già posizionati nell’autovettura, per un peso complessivo di circa 2,5 quintali, che nel mercato illecito del rame avrebbero fruttato circa 1.500 euro. I Carabinieri hanno inoltre rinvenuto e sottoposto a sequestro tutti gli arnesi utilizzati dai malviventi per perpetrare il furto, come tronchesi di varie dimensioni, torce, scale e strumenti elettrici di vario tipo. Il danno patito dall’Enel per il ripristino e la messa in sicurezza dell’impianto, ammonta a circa 5.000 euro. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la refurtiva è stata restituita all’avente diritto, mentre i malviventi sono stati tradotti presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, in attesa di essere giudicati per direttissima.