Laura Cospite, una materana alla Avio tra razzi e satelliti

foto Matteo Rasero/Lapresse
Donne modello che svolgono professioni tendenzialmente declinate al maschile con l’energia e la forza organizzativa che spesso solo noi abbiamo.
C’è anche la materana Laura Cospite – ingegnere  aerospaziale, responsabile del dipartimento di ingegneria di prodotto che si occupa delle strutture, del sistema di propulsione a liquido degli equipaggiamenti della Avio, azienda leader nella propulsione aerospaziale che garantisce accesso allo spazio con i lanciatori Vega e Ariane - tra le donne intervistate dalla giornalista Sabina Donadio del settimanale Oggi per capire come sia possibile conciliare, con un’occupazione così impegnativa, tempi del lavoro e tempi della famiglia.
“Mi piaceva l’idea di fare qualcosa di concreto e ho scelto ingegneria proprio per questo – spiega l’ingegner Cospite alla Donadio – quando sono arrivata qui eravamo solo tre donne in questo settore, nel tempo siamo arrivate a ricoprire il 30% dell’organico. Samo geneticamente predisposte ad essere multitasking, ma la competenza prescinde dal genere, questo è chiaro!”
Un compagno che fa il suo stesso mestiere e due figli di 12 e 8 anni (che hanno la vita scandita dai loro ritmi e sono poco interessati alla professione dei genitori), la Cospite con una naturalezza disarmante racconta che una delle sfide alla quale ha contribuito è stata quella del lanciatore Vega: “Ho iniziato a lavorarci al mio ingresso e solo nel 2012 ha visto la realizzazione finale: la pazienza è una mia dote, mi pare chiaro”.
E dire che la mamma l’avrebbe voluta professoressa di matematica…
Rossella Montemurro