Autonomia differenziata, presentate a Matera le bozze segrete delle intese tra governo e regioni


Da Matera, Capitale europea della cultura 2019 si leva un grido di dolore forte, per la difesa della dignità del Mezzogiorno e dell’unità nazionale. Con queste parole, il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, ha concluso il primo incontro del ciclo di conferenze sul futuro del Mezzogiorno “Autonomia regionale e unità del Paese”, a cura del Circolo La Scaletta, che si è svolto ieri presso la Chiesa del Cristo flagellato di Matera. Relatore della prima conferenza è stato Andrea Bassi, caposervizio del “Messaggero”, che si è distinto nel suo lavoro per aver svelato le bozze segrete delle intese del Governo per l’autonomia del Veneto, Lombardia e Emilia Romagna.

“Attraverso il progetto del regionalismo differenziato si pensa di rapportare i finanziamenti dei servizi al gettito fiscale, ha spiegato il sindaco, un principio devastante, in quanto in questo modo i diritti di cittadinanza, come l’istruzione e la sanità, vengono alterati, dal momento che questi diritti saranno migliori per i cittadini che hanno un reddito pro capite più alto. Questo è lo scenario chiaro che si prospetta e che il Mezzogiorno deve ben comprendere per reagire”.

 Bassi nel corso della conferenza ha illustrato il lavoro d’inchiesta che l’ha portato ad ottenere le bozze segrete degli accordi tra il Governo e le regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, documenti dove si parla, ad esempio, di risorse distribuite in base al fabbisogno standard, specificando in alcuni passaggi, successivamente cancellati, che ai territori dove abita più gente ricca, con maggiore capacità fiscale, spettano più risorse e servizi di qualità, mentre ai territori più poveri restano meno soldi e servizi. Un regionalismo differenziato, ha spiegato Bassi, che rischia di cristallizzare una situazione già di evidente disparità tra la qualità dei servizi presenti al Nord e al Sud, una disuguaglianza giustificata dal fatto che storicamente regioni meridionali e settentrionali usufruiscono di servizi differenti. Un progetto che mira ad una riduzione del fondo perequativo, con un progressivo impoverimento dello Stato centrale, a favore del miglioramento della capacità attrattiva dei territori, in particolare delle regioni del Nord.

In seguito alla pubblicazione di queste bozze segrete dal “Messaggero”, ha precisato Bassi, il Movimento cinque stelle ha diffuso un documento molto critico nei confronti di tali intese, che ha impedito che venissero approvate nel Consiglio dei Ministri dello scorso 14 febbraio. Attualmente sul sito del Dipartimento degli Affari regionali e le Autonomie sono pubblicate solo alcune parti degli accordi tra il Governo e le tre regioni, che tutti i cittadini possono consultare per formarsi un’opinione sulla questione.

L’incontro è stato introdotto dai saluti del presidente del Circolo La Scaletta, Francesco Vizziello, ha moderato gli interventi Antonio Nicoletti, Circolo La Scaletta.

Le conferenze sull’autonomia differenziata proseguiranno il prossimo 19 aprile con Adriano Giannola, presidente Svimez e autore del testo “Sud d’Italia. Una risorsa per la ripresa”, Salerno ed. Roma, il 26 aprile con lo storico Guido Pescosolido, e il 18 maggio con Marco Esposito, giornalista del “Mattino” e autore del libro “Zero al Sud. La storia incredibile (e vera) dell’attuazione perversa del federalismo fiscale” ed. Rubbettino.