Matera, tradito da Whatsapp l'autore della truffa dei Rolex


Nella prima mattinata di oggi, i Carabinieri della Compagnia di Matera, coadiuvati nella fase esecutiva da quelli della Compagnia di Bari centro, hanno dato esecuzione, a conclusione di articolata attività d’indagine coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Matera, Dr. Salvatore Colella, ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di F.M., classe 1984, originario di Bari, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile dei reati di ricettazione e truffa.
L’uomo, tra i mesi di aprile e maggio 2018, aveva truffato il rivenditore di orologi Rolex di Matera.
In particolare, attuando un disegno criminale pianificato in ogni minimo dettaglio, il truffatore, vestito in modo elegante ed accurato, entrava nella gioielleria presentandosi, al proprietario, come il figlio di un suo amico di vecchia data.
Il 35enne, già gravato da diversi precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio, approfittando della fiducia ottenuta dal commerciante con l’inganno, in due distinte occasioni lo convinceva a vendergli tre orologi Rolex, del valore complessivo di circa 16.000 euro, pagando in contanti, a titolo di anticipo, una prima parte, pari ad un importo di 1.600 euro, mentre per la restante cifra consegnava tre assegni che il commerciante, nel tempo, non riusciva ad incassare.
Intuendo di essere stato truffato anche per le continue scuse che l’uomo trovava ai continui inviti del commerciante di saldare il debito, la vittima decideva, lo scorso mese di giugno, di denunciare il tutto ai Carabinieri della Stazione di Matera.
L’attività dei militari dell’Arma ha consentito di identificare l’autore della truffa e ad appurare la provenienza delittuosa degli assegni utilizzati per effettuare gli acquisti.
In particolare, si è dapprima risaliti al luogo in cui era stata scattata la foto che il 35enne aveva inserito sul profilo Whatsapp dell’utenza con cui aveva contattato la vittima, successivamente si è individuato il gruppo di amici dell’uomo ed, in seguito, attraverso accertamenti espletati nella banche dati in uso alle forze di polizia, si è giunti alla sua esatta identificazione.
Nel corso dell’indagine è stato anche riscontrato come l’uomo, per portare a termine la truffa, abbia utilizzato un’utenza telefonica intestata ad un cittadino straniero mentre in altre circostanze, per contattare il commerciante, si sia servito di telefoni cellulari in uso ad altre persone, il tutto con il chiaro intento di impedire di risalire alla sua effettiva identità.
L’articolata indagine svolta dai Carabinieri ha permesso, in sintesi, di fornire incontrovertibili elementi probatori all’Autorità Giudiziaria che, condividendo con le risultanze investigative, ha emesso il provvedimento restrittivo eseguito questa mattina.
Nel corso della perquisizione domiciliare effettuata questa mattina in occasione dell’esecuzione della misura restrittiva, i Carabinieri hanno trovato due quadranti di orologi Rolex ed un assegno in banco facente parte dello stesso carnet da cui sono stati tratti quelli utilizzati per portare a termine la truffa.
Espletate le formalità di rito, F.M. è stato ristretto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Bari.