Matera 2019: sabato con Farinelli la seconda lezione di storia. Da Colombo a Google


Nell’ambito del progetto “Future digs”, organizzato dalla Fondazione Matera – Basilicata 2019, proseguono a Matera le Lezioni di Storia, un format delle Edizioni Laterza. Il ciclo Oltre i confini racconta l’eterna esigenza dei popoli di attraversare le frontiere geopolitiche e culturali, nella trasformazione continua di sé e dell’altro.

Dopo l’esordio con Alessandro Barbero, che ci ha raccontato la nascita degli europei, tra le battaglie di Adrianopoli e Poitiers, il secondo appuntamento è sabato 23 febbraio. Franco Farinelli, direttore del Dipartimento di Filosofia e Comunicazione  dell'Università di Bologna e presidente dell’Associazione dei Geografi Italiani (Agei), rifletterà sull’evoluzione dei modelli spaziali utilizzati per la rappresentazione del mondo. Da Cristoforo Colombo a Google: come cambia il modo di fare i conti con l’esistente?

L’impresa di Cristoforo Colombo fu possibile grazie alla logica del modello spaziale, fondato sulla precedenza della rappresentazione cartografica rispetto alla realtà. È l’ipotesi che la terra abbia forma sferica a rendere possibile il viaggio. E non solo Colombo, ma tutta la successiva cultura della modernità imporrà all’esistente di conformarsi a una mappa che non è una rappresentazione realistica ma una narrazione di una organizzazione gerarchica dello spazio. La stessa soluzione trovata al passaggio dalla dimensione sferica della realtà ai due assi dello spazio cartografico, con i suoi effetti di deformazione, dimostrerà la dominanza dell’eurocentrismo.

Oggi l’avvento della Rete scardina questa logica, togliendo ogni funzione ai presupposti che consentono il funzionamento del modello spaziale. Ne deriva il ripristino di condizioni quasi arcaiche: siamo costretti a riformulare la nostra idea di mondo e a riconfigurarla in termini anti-spaziali. Oggi è la geometrica potenza degli algoritmi, che si rappresenta asettica, a ridisegnare la realtà.

Tutte le lezioni hanno luogo alle ore 11 presso Casa Cava e in diretta streaming sul canale youtube della Fondazione Matera Basilicata 2019. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.