Povia: "Mi ero spento, avevo bisogno di nuovi stimoli". "Italia Eventi" di Montalbano Jonico e una band composta da musicisti lucani affiancheranno il cantautore in DivertimenTour


“DivertimenTour”: una festa, un tour allegro nel quale non mancheranno momenti di riflessione ma che permetterà al pubblico, per due ore, di estraniarsi dai problemi e immergersi in un'atmosfera unica nel quale gli spettatori diventeranno parte attiva grazie a telecamere sul palco che li riprenderanno.
 Il tour 2019 del  cantautore Giuseppe Povia sarà uno spettacolo unico nel suo genere, un  progetto ambizioso nato da una collaborazione tutta lucana: a supportarlo  in giro per l'Italia con uno staff eccellente che ha venti anni di esperienza ci sarà Italia Eventi (di Montalbano Jonico) di Ugo Valicenti e Giuseppe Passerella; tutti lucani, a parte Anna Magno (violino e cori) di Rossano Calabro i musicisti della band: Antonio Laviero (tastiere, pianoforte e responsabile band) di Montalbano Jonico, Graziano Pennetta (batteria) di Scanzano Jonico, Nunzio Laviero (basso e sax) di Scanzano Jonico e Carlo Di Gilio (chitarre) di Scanzano Jonico. Il coordinamento dell’ufficio stampa è a cura di Marzia Boni.

“Più di un mese fa avevo pensato di lasciare la musica e tornare al mio vecchio lavoro, il cameriere, che ho fatto per vent’anni. - ha affermato il cantautore durante la conferenza stampa in mattinata a Matera nella Cappella Malvinni-Malvezzi di Palazzo Gattini - Volevo aprire un chiosco per vendere panini e chiamarlo “Quando i panini fanno ooh, che meraviglia"".
Tra il serio e il faceto, in linea con la sua indole, Povia ha sottolineato di aver pensato di smettere perché "ancora oggi non riesco a convivere con l’ambiente della musica, ci sono tanti compromessi da raggiungere e tantissimi equilibri da mantenere. Non riesco a fare il finto amico di chi ha il potere di portarti in alto."
 Poi arriva di la Basilicata, ancora una volta. Perché è a Matera che nel 2003 intonò “I bambini fanno ooh”, vincitore morale del Festival di Sanremo due anni dopo.
“Sono stato due volte al teatro Duni di Matera, due volte a Battiti Live a Matera e a Potenza. Ho fatto concerti a Sasso di Castalda, Albano di Lucania, Accettura, Salandra, Genzano. Matera e la Basilicata mi hanno salvato e mi stanno salvando, intervengono spiritualmente. Questa volta sono stati i ragazzi che sono qui a tendermi la mano e spero che questo sodalizio con Italia Eventi dia i suoi frutti.
 Dopo 14 anni avevo bisogno di nuovi stimoli, nuovo entusiasmo, nuova voglia. Mi ero spento. Essendo meridionale sono molto legato al sud: mio nonno paterno era di Bisceglie, mio nonno materno era siciliano, ho una nonna napoletana. Ho scritto una canzone che si intitola “Al Sud” e che parla della ricchezza e dei primati del Sud, pre-unità d’Italia. Quest’anno voglio creare un nuovo slogan: prima il Sud”.
Per Passarella e Valicenti, che da anni apprezzano il talento di Povia, è un sogno che si realizza: “Siamo fieri di poter presentare il nuovo tour che vedrà protagonista il cantautore con una band composta esclusivamente da musicisti del nostro territorio”.
“Abbiamo passato un lunghissimo mese di prove con un maestro della musica pop. Povia ha scritto tutti gli arrangiamenti insegnandoceli in modo egregio”, ha affermato Antonio Laviero.
Entusiasta il sindaco di Montalbano e neo presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese: “Conosco benissimo questi ragazzi di Montalbano, sono loro coetaneo. Hanno avuto il coraggio di investire per creare un lavoro nella propria terra e credo che la Provincia di Matera deve sostenere giovani come questi che credono in se stessi e non si abbattono mai”. Da parte sua l’impegno per un concerto di Povia a Montalbano nel 2019.
Intanto, il tour partirà da Grottaferrata (Roma) il prossimo 31 dicembre.
In scaletta i suoi successi (“Maledetto sabato”, “Single”, “Zoccoli”, "Luca era gay”) e nuovi brani. In particolare, Povia ha annunciato che gli piacerebbe scrivere un pezzo su una donna lucana, una brigantessa. Fedele al suo essere tendenzialmente trasgressivo, ha svelato che ci sarà anche una canzone, “Magnifica”, sulla sapio-sessualità: “Una persona sapio-sessuale è attratta da un’altra persona solo se questa è intelligente. Oggi viviamo una grande anestesia culturale, dove le persone non  pensano, i social vengono utilizzati in maniera sbagliata. Mi piacerebbe scrivere un pezzo allegro, leggero, con un ritmo estivo, che parla di sapio-sessualità di una donna magnifica che non si accontenta dei muscoli: prima viene la mente, poi il resto”.
Il finale di ogni concerto sarà dedicato, sulle note del brano “I bambini fanno ooh” ai piccoli ricoverati nei reparti di pediatria oncologica.

Rossella Montemurro