Matera, un’opera dell’Associazione Scuola Presepistica Grassanese è esposta nella Parrocchia dell’Immacolata


Un’opera dell’Associazione Scuola Presepistica Grassanese è  esposta  nella Parrocchia dell’Immacolata di Matera. Il presepe rappresenta uno scorcio di Grassano degli anni Cinquanta, con le sue costruzioni, le sue case e i suoi momenti di vita contadina. Ad accogliere  l’opera d’arte è stato il parroco Don Vincenzo Di Lecce che ha voluto aprire le porte della sua Chiesa  ad opere che rappresentano il mistero della Natività ambientato nei caratteristici paesaggi lucani. E quest’anno per rinnovare il mistero della nascita di Gesù la scelta è caduta sul caratteristico presepe grassanese, dunque  un pezzo di Grassano che anima la città dei Sassi , prossima Capitale europea della cultura 2019. . “ Siamo orgogliosi di ospitare questa bellissima opera  d’arte che racconta la storia e la tradizione di un paese del comprensorio, perché sono convinto la città della Cultura 2019 deve  sostenere iniziative culturali che provengono anche da altre realtà. Nello specifico seppur parliamo di un evento religioso cristiano la nascita di Gesù viene riproposta al mondo attraverso l’arte ed è bello poter assistere oggi all’attivismo di moltissime persone che  realizzano  presepi rinnovando lo spirito del Natale . I parrocchiani hanno già avuto modo di apprezzare le qualità artistiche proposte dall’associazione grassanese  e rivedono in quest’opera anche la Matera di un tempo,  dove gli ambienti delle case erano quelli della povera gente, umili e contadini e dove si rispecchiano valori condivisi come : l’umiltà, il senso del sacrificio e l’attaccamento alle proprie radici.  Una scenografia perfetta quella della famiglia per raccontare al mondo la storia di una delle famiglie più importanti del mondo . La nascita di un bambino è sempre bella e quella di nostro Signore,  che ogni anno si ripete,  rappresenta  quella speranza di un mondo nuovo  che rinasce attraverso  la difesa degli ultimi e degli  emarginati, che regala il vero senso al  Santo Natale  portando  pace e serenità nelle case e nelle famiglie di tutti”. “Abbiamo voluto riprodurre una casa tipica di Grassano. “Il lammione - ha spiegato Salvatore Digirolamo presidente dell’associazione presepistica grassanese   - analizzato per le sue peculiarità anche  nell’indagine Parlamentare   sulla  miseria con gli  atti parlamentari  dell’onorevole Gaetano Ambrico  (1952-1954). E’ un ambiente unico, unitario, perché “unitaria” è la vita che si svolge dentro.  La copertura a volta lunettata, che è bella, come dicono i muratori del posto, raccoglie,  protegge  quasi, unitariamente tutte le funzioni domestiche di riposo, di svago, di pulizia, di cottura dei cibi, di consumazione dei pasti, di prima trasformazione dei  prodotti agricoli, e quelle, più importanti,  della generazione e dell’allevamento dei figli”. Insomma nel lammione, culla dei valori della civiltà contadina semplice , ma altrettanto straordinaria ,  si ritrovano i valori e l’affetto della famiglia di Nazaret. Dalle piccole finestre, dalle strade in acciottolato, dai portoni socchiusi si dipartono le vite umili dei personaggi della Grassano anni ’50 che ruotano intorno alla figura del mezzadro e della sua numerosa famiglia .