Basilicata, è il panettone di Massari il migliore del 2018. Secondo classificato Biasetto, terzo e quarto posto per i due pasticceri lucani Tiri e Calciano


La prima edizione di “Panettoni & Friends”, il concorso made in Basilicata promosso da FoodNotes per eleggere il miglior panettone POPolare tradizionale artigianale dell’anno, svoltasi a Potenza domenica 16 dicembre, ha trovato tutti d’accordo: è quello di Igino Massari il miglior panettone del 2018 tra quelli selezionati e valutati.

Massari, tra i nomi più importanti dell'arte della pasticceria italiana e della produzione del dolce natalizio più conosciuto e apprezzato al mondo, emerge tra una buona selezione di maestri pasticceri di livello nazionale come Biasetto (secondo classificato) ed il pluripremiato “Re Panettone” lucano, Vincenzo Tiri (terzo classificato). Altro significativo e meritevole risultato lo raggiunge un altro panettone lucano (quarto classificato), preparato dai giovani fratelli Calciano dell'omonimo forno di Tricarico.
 
 

A decretare la classifica una giuria, coordinata dal pastry chef Tim Ricci, composta da esperti, professionisti, proprietari di attività, giornalisti e appassionati del pregiato lievitato che hanno valutato, in una degustazione “al buio”, i 12 panettoni selezionati seguendo criteri oggettivi e specifiche regole trasparenti di degustazione, ma con spirito gioviale e la leggerezza popolare che contraddistingue e contraddistinguerà gli eventi targanti FoodNotes, il progetto ideato da Rocco Catalano e Francesco Cutro pensato per “condividere un racconto di vini e cibi con appassionati ed esperti di enogastronomia”. “Panettoni&Friends è stato il primo evento con il quale abbiamo voluto presentarci - spiegano Catalano e Cutro - L’intenzione è stata sicuramente quella di mettere alla prova i palati lucani (che si sono dimostrati assolutamente preparati e competenti) e decretare, secondo il loro giudizio, il miglior panettone tradizionale di quest’anno. Ma l’altro importante obiettivo, ampiamente raggiunto, è stato quello di poter condividere con un gruppo di persone, oggi un po’ più amici, un’esperienza e una bella serata”. “Non intendiamo fare il verso a rubriche e riviste specializzate – aggiungono - vogliamo proporre un linguaggio scanzonato ma competente, semplice e facilmente comprensibile da tutti, perché in fondo il cibo ed il vino hanno per noi anima POP. La nostra missione - hanno concluso - è quella di tornare a riappropriarci di un vecchio adagio: parla come mangi e mangia come parli”.